Medvedev analizza la sua sconfitta contro Dimitrov



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Medvedev analizza la sua sconfitta contro Dimitrov

Si ferma agli ottavi di finale e in maniera del tutto inaspettata il percorso di Daniil Medvedev a Indian Wells, tradito dal suo “amico” cemento che gli ha regalato il primo Slam della carriera agli US Open. A spuntarla, dopo 2 ore e 14 minuti di gioco, è stato Grigor Dimitrov.

Ciò che ha sorpreso però, al di là della sconfitta in sé, è il modo in cui è arrivata. Il russo conduceva la gara in tutta tranquillità forte di un set e due break di vantaggio.

Da lì il crollo: dal 6-4 4-1 ha perso dieci dei successivi undici game e undici dei successivi quattordici, consentendo al bulgaro di chiudere col punteggio finale di 4-6 6-4 6-3. Una brutta battuta d’arresto per il numero 2 del mondo, che in conferenza stampa ha fornito la sua analisi della partita.

Medvedev critica la velocità del campo

“Ho tre cose da dire. In primo luogo, non credo di aver mai perso tre giochi al servizio di fila su campi duri. Questo dimostra quanto siano lenti questi campi, quasi come la terra battuta, [una superficie] che non mi piace.

Perdere il mio servizio quattro volte è inaccettabile ed è per questo che ho perso il set. In secondo luogo, so che giocando di giorno è molto più difficile controllare la palla ed è per questo che a volte non riuscivo a far entrare il mio primo servizio.

Infatti, ho chiesto di giocare di notte, ma non è stato possibile perché ieri avevo il giorno libero e altri sono scesi in campo ieri sera. È completamente normale. E, in terzo luogo, Grigor ha fatto un passo avanti e se continua a giocare come ha fatto dal 4-1 nel secondo set, vincerà il torneo.

Infatti, ha giocato meglio di chiunque abbia giocato contro di me negli US Open. Se gioca così per il resto del torneo, credo che nessuno possa batterlo. Non ho mai lasciato la partita – ha proseguito Medvedev −, anche se ero sotto 1-5 nel terzo set.

Sapevo che poteva mettersi nei guai ed è per questo che ho cercato di mettergli più pressione possibile. Ho fatto del mio meglio, ma sul 5-3 ha giocato bene e non posso pentirmene. Sì, avrei potuto giocare meglio alcuni punti e forse avrei vinto” .

Una breve parentesi, infine, sul prossimo futuro: “Mi prenderò i prossimi due giorni per decidere. Sono segnato per Mosca, che inizia la settimana successiva, dove non gioco dal 2018 ed è la città dove sono nato.

La scadenza per decidere è venerdì. Ad essere onesti, mi sono sentito stanco durante questo torneo e solo ora posso contarlo. Mentre voglio giocare a Mosca, dovrò prestare attenzione al mio fisico” .