Rennae Stubbs esprime i suoi pensieri su Serena Williams



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Rennae Stubbs esprime i suoi pensieri su Serena Williams

Una carriera gloriosa. Serena Williams è al momento la tennista in attività con più titoli del Grande Slam ottenuti, ben 23: un record davvero esclusivo e mai raggiunto da nessuno per quanto riguarda gli uomini e solo da Margaret Smith Court per le donne, che si è fermata a 24.

La statunitense, che ha toccato due settimane fa quota 40 anni, non ha ancora voglia di smettere dal tennis e vuole regalarsi le ultime soddisfazioni nel circuito Wta. Una stagione 2021 di assestamento per quanto riguarda la sette volte vincitrice di Wimbledon, che ha saltato gli ultimi due appuntamenti prestigiosi Major per recuperare del tutto da un problema al tendine del ginocchio.

L’americana proverà a tornare super competitiva nel 2022, alla ricerca del tanto desiderato 24esimo titolo Slam, per entrare nella leggenda. La condizione fisica, che ha causato soprattutto difficoltà negli spostamenti in campo, è stata il tallone d’Achille per l’atleta classe 1981, che ha solo sfiorato il traguardo negli scorsi anni.

Le considerazioni dell’ex tennista

Nel corso dell’ultimo podcast, intitolato “The GOAT: Serena”, Rennae Stubbs ha espresso i suoi pensieri riguardo Serena: “La cosa principale è che lei ama vincere.

Ama rappresentare gli Stati Uniti e lo stesso con Venus. Penso che voglia solo vincere e avere quella passione" ha dichiarato. Poi ha proseguito: "La cosa più importante per chiunque nella vita è amare ciò che fa e penso che ami competere, adoravano mettere quella medaglia al collo e soprattutto insieme.

Quando erano in una squadra insieme era la cosa più bella del mondo, per spingersi a vicenda ed essere bravi come lo erano alle Olimpiadi" Secondo l’australiana: “Ora per lei è più difficile controllare la sua mente, che sta cercando di realizzare la più grande impresa di superare il record di Margaret Court.

“Non sta diventando più giovane, man mano che invecchi, conosci l'importanza di ogni singolo anno. Fisicamente non è facile, diventa solo più difficile. Ora è difficile dominare uno Slam, in tutte le sette partite.

La profondità del tennis femminile è molto più ampia di quanto non fosse 30 anni fa" ha concluso.