Rianna e la storica finale raggiunta da Berrettini a Wimbledon: "Esperienza unica"



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Rianna e la storica finale raggiunta da Berrettini a Wimbledon: "Esperienza unica"

Lo scorso 11 luglio, Matteo Berrettini è diventato il primo tennista italiano a raggiungere la finale a Wimbledon. Il giocatore romano non è riuscito a vincere il torneo più prestigioso del Tour ATP, ma ha comunque lottato con onore nel match perso in quattro set contro Novak Djokovic, che ha raggiunto Roger Federer e Rafael Nadal a quota 20 Slam proprio grazie al successo ottenuto sui prati dell’All England Club.

Berrettini sta vivendo la migliore stagione della sua carriera e, oltre alla finale disputata a Wimbledon, ha vinto i tornei di Belgrado 1 e del Queen’s, conquistato la finale del Masters 1000 di Madrid e i quarti sia al Roland Garros che agli US Open.

Rianna: "Berrettini mi stupisce di più ogni giorno che passa"

Uno dei segreti di Berrettini e della crescita del tennis maschile italiano porta il nome e il cognome di Umberto Rianna, responsabile tecnico over 18 della Federtennis.

Rianna sta seguendo i migliori giovani azzurri al torneo Challenger di Napoli insieme a Filippo Volandri e in una recente intervista ha parlato proprio del suo impegno e delle emozioni provate quest’anno a Londra. "Allenare Berrettini, in piena condivisione con il suo tecnico Vincenzo Santopadre, rappresenta per me un’esperienza incredibile.

Io ho dato tanto, naturalmente, nel mio ruolo di tecnico federale, ma devo dire che ho imparato anche tantissimo da un giocatore come lui che mi stupisce di più ogni giorno che passa" , ha spiegato Rianna. "Esperienze meravigliose, uniche.

I meriti dei giocatori sono enormi ma devo dire che questo boom del tennis viene da lontano e dal lavoro ben programmato dalla Fit nelle stagioni scorse quando si vinceva decisamente meno ma si pianificava con bravura. Napoli? Ci sono tanti ragazzi che seguiamo con attenzione, il torneo è di qualità; spero che i nostri ragazzi siano in gara fino all’ultimo giorno.

Comunque sì, il materiale umano del tennis italiano è importante e c’è tanto da lavorare. E' chiaro come il sole che siamo solo all’inizio. Conosco e apprezzo Cosimo Napolitano, immagino che lui vorrà regalare a Napoli un torneo ancora più importante.

Napoli lo merita, ma anche tutta la Campania. Io sono casertano e ci tengo tantissimo che la mia regione abbia in futuro un grande torneo" .