Wade: “La Raducanu è prima in ogni modo possibile”



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Wade: “La Raducanu è prima in ogni modo possibile”

Sabato 11 settembre Emma Raducanu ha scritto il suo nome tra quello delle grandi del tennis mondiale a soli 18 anni. Quel giorno la giovane stella britannica ha alzato al cielo il trofeo degli US Open battendo in finale Leylah Fernandez, concludendo il torneo senza perdere alcun set.

Col successo a Flushing Meadows è diventata la giocatrice più giovane a vincere un Major dalla Sharapova a Wimbledon nel 2004 e, soprattutto, la prima britannica a imporsi a New York (e quindi in uno Slam) dal 1968.

Sul suo conto si è espressa colei che deteneva questo record da ben 53 anni, l’ex numero 2 del mondo Virginia Wade: “Pensare che ha dovuto giocare 10 partite di fila. È molto difficile vincere 10 partite di fila – ha dichiarato in un’intervista per Tennishead −.

Non ha perso un set ed è prima in tutti i modi possibili. Prima qualificata a vincere, prima donna britannica da quando ho vinto 53 anni fa. È un sogno. Sogni di farlo" .

Wade: “Raducanu e Fernandez resteranno al top”

“Nella mia mente ci sono da sei a dieci giocatrici che avranno bisogno di condividere l'hardware [la scena] nei prossimi 10 anni perché tutti sembrano bravi", ha aggiunto Wade.

“È impossibile vincerle tutte, ma penso che Emma e Leylah faranno la loro parte di vittorie e resteranno al top”. Curiosa la reazione della stessa Raducanu che ha sempre sognato di tagliare il traguardo dello Slam ma una volta raggiunto davvero stentava a crederci.

“Sì, l’avevo immaginato sin dall’inizio, direi. Ho sempre sognato di vincere un Grande Slam. Dici soltanto queste cose. Dici: voglio vincere un Grande Slam. Ma avere la convinzione che ho avuto, e in realtà l'esecuzione, vincere un Grande Slam, non posso crederci.

Ho iniziato quando ero una bambina, ma penso che sia la cosa più grande di cui hai visioni, per me era solo vincere, il momento della vittoria, e andare a festeggiare con la tua squadra nel box, cercando di trovare la strada per il box, soltanto vederli dopo la partita. Mi è rimasto in testa per un paio di notti. Come se mi fossi addormentato con questo” .