Garbine Muguruza fa il punto della sua stagione



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Garbine Muguruza fa il punto della sua stagione

La spagnola Garbine Muguruza è nata a Caracas, in Venezuela, l’8 ottobre del 1993. Il suo primo successo sul circuito maggiore femminile è arrivato nel 2014, quando ha sconfitto nettamente Klara Zakopalova per andare a sollevare il trofeo di Hobart.

Due anni dopo ha superato Serena Williams sulla terra battuta del Roland Garros, conquistando il suo primo trofeo del Grand Slam. Nel 2017, battendo invece stavolta Venus Williams, Garbine si è aggiudicata anche un’edizione di Wimbledon.

È stato proprio nel settembre del 2017 che Muguruza ha raggiunto la prima posizione della classifica mondiale WTA, che ha mantenuto per un totale di quattro settimane.

Muguruza: “Avrei voluto fare meglio nei Major”

Poche ore fa, la ventisettenne nata a Caracas ha superato Ons Jabeur andando a conquistare il trofeo di Chicago, il suo secondo titolo del 2021 dopo quello di Dubai.

“È stato strano disputare due partite in meno rispetto al solito per arrivare in finale”, ha commentato dopo il successo, come rivelato da Punto de Break, “imbattendosi in una grande tennista come Ons Jabeur.

Quando succede così si arriva all’ultima partita più freschi, ma non è semplice da gestire a livello mentale. Sono molto felice di esserci riuscita e di poter mostrare tutta questa energia sul campo.

Naturalmente mi sarebbe piaciuto conseguire risultati migliori nei tornei del Grand Slam, ma sento che il mio livello di gioco è stato molto buono durante tutto l’anno. Mi trovo sul circuito da parecchio tempo e so quanto sia difficile vincere i titoli.

Aver raggiunto quattro finali e vinto due trofei in questa stagione è segno che sto facendo le cose nel modo giusto. Vincere un torneo, qualunque esso sia, è sempre una grande ricompensa”. Garbine ha quindi concluso: “Dopo quanto accaduto col Covid, apprezzo ancora di più il fatto di avere tifosi sugli spalti e che sul campo ci sia una bella atmosfera.

Sentire di dare spettacolo di fronte al pubblico è una sensazione indescrivibile e io penso che in Messico godremo di un’atmosfera vibrante, credo che il tennis femminile lo apprezzerà”. Photo Credit: New in 24 English