Jordi Arrese commenta la sconfitta di Novak Djokovic agli Us Open



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Jordi Arrese commenta la sconfitta di Novak Djokovic agli Us Open

Daniil Medvedev ha rovinato agli Us Open tutti i piani di Novak Djokovic, che ha cercato in tutti i modi nella finale dell’edizione 2021 di completare per la seconda volta nella sua carriera il Grande Slam e di entrare nella leggenda.

Il serbo non è così riuscito a raggiungere Rod Laver in questo incredibile traguardo per via della grandissima prestazione mostrata sull’Arthur Ashe dal rivale russo. Il risultato storico che tutti i tifosi e appassionati aspettavano domenica 12 settembre non si è verificato: forse una ghiotta opportunità sprecata dal numero uno del mondo, vincitore nel corso della stagione di Australian Open, Roland Garros e Wimbledon, e riprovarci sarà complicato, dato che la concorrenza della nuova generazione aumenta e l’età di Nole avanza, nonostante sotto questo aspetto abbia dimostrato come è ancora in grado di reggere un’intera competizione con gare al meglio dei 5 set.

I pareri di Arrese

Jardi Arrese ha commentato ad As.com la sconfitta del tennista nato a Belgrado e, di conseguenza, il primo titolo Slam conquistato dal secondo della classifica Atp: “Ovviamente ha dovuto combattere con ulteriore pressione per quel tentativo di battere il record, ma Daniil ha comunque giocato una gara formidabile.

Novak ha sempre dovuto confrontarsi con se stesso sul tabellone e questo ha messo più tensione su di lui" ha rimarcato l’attuale collaboratore di Eurosport. Poi ha continuato: "Ha anche servito molto male.

Quando fa bene non ha avversari, perché vince i suoi servizi e per il resto è il migliore del mondo" Lo spagnolo pensa sia il momento in cui i ‘nuovi’ giocatori debbano uscire allo scoperto e scalfire l’era dei Big Three: “Medvedev è quello con la testa migliore.

Tutti questi ragazzi avrebbero dovuto alzarsi e vincere ‘alla grande’ molto tempo fa, ma i 3 sono molto forti mentalmente" ha aggiunto. Per quanto riguarda i grandi, l'ex tennista si è soffermato anche su Rafael Nadal: "Recuperando dai suoi problemi fisici, lo vedo al meglio per altri due o tre anni. È troppo bravo ed è una bestia mentalmente parlando" ha concluso.