Medvedev: "Vincere uno Slam contro Djokovic ti dà fiducia, la prima volta è speciale"



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Medvedev: "Vincere uno Slam contro Djokovic ti dà fiducia, la prima volta è speciale"

Daniil Medvedev ha 'rovinato la festa' di milioni di tifosi e non. In tanti erano pronti ad assistere al Grande Slam di Novak Djokovic, un evento storico forse irripetibile e che non si verificava da tantissimi anni, per questo quando il russo ha iniziato ad avere la meglio sono piovuti diversi fischi ai suoi danni, anche in maniera eccessiva.

Per lui una grande soddisfazione, è il primo vero NextGen a vincere un torneo dello Slam e pensando alle critiche quando era juniores è una soddisfazione multipla per lui. Contro il numero uno al mondo ed uno dei migliori di tutti i tempi il russo ha offerto una prestazione maiuscola dominando in lungo ed in largo e chiudendo anche in maniera più agevole del previsto.

Al termine del match Daniil ha svelato la chiave della vittoria: "Io ed il mio coach parliamo sempre di tattica prima del match, di solito ci vogliono dai cinque ai dieci minuti per concentrarci sulle piccole cose ma quando parliamo di Novak restiamo a parlare circa 30 minuti, lui è bravissimo e cambia sempre tattica ed approccio, ricordo agli Australian Open dove aveva un piano preciso.

Forse non era al meglio ed aveva tanta pressione, sapevo che dovevo far bene al servizio, lui risponde in maniera agevole alla mia seconda e sono stato in fiducia con la prima per tutta la gara"

Medvedev e le parole su Djokovic e sulla vittoria

Continuando il russo ha dichiarato: "Già una volta l'ho battuto in due set, il tennis è uno sport brutale, magari ha avuto una brutta giornata e quando ci affrontiamo è importante, sono felice di questa vittoria.

I fischi del pubblico? È stata dura, molto dura. Sapevo che dovevo solo concentrarmi perché non sapevo cosa sarebbe potuto succedere se fossimo arrivati al quinto set, forse sarei impazzito. Per fortina non è successo e dopo qualche doppio fallo sono riuscito a chiudere il match.

Tutto ciò che accade per la prima volta è speciale, mi è successo ogni volta che ho vinto il mio primo torneo. Penso che quando vinci le emozioni sono diverse, è il mio primo Grande Slam e non so come mi sentirò se vincerò un secondo o un terzo.

Adesso devo solo festeggiare. Numero uno al mondo? Quest'anno ho tanti punti da difendere mentre Nole, penso sia impossibile. Ovviamente darò il massimo in tutti i tornei che disputerò, mi dispiace per Nole e non riesco a immaginare come si può sentire.

Battere qualcuno come Djokovic che veniva da un record come il 27-0 quest'anno ti dà ulteriore fiducia"