Caso Zverev-Sharypova, Raonic imbarazzato dalla reazione ‘silenziosa’ di Atp



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Caso Zverev-Sharypova, Raonic imbarazzato dalla reazione ‘silenziosa’ di Atp

La vicenda è nata a novembre 2020 quando Olga Sharypova - ex fidanzata di Sascha Zverev - ha deciso in un’intervista di confessare i frequenti abusi verbali e fisici subiti in passato dal tennista tedesco. Il caso ha avuto aggiornamenti costanti col passare dei mesi, per via dei racconti ai media e delle nuove accuse lanciate al 24enne campione olimpico a Tokyo.

Il vincitore del Master 1000 di Cincinnati ha sempre negato con forza gli attacchi della russa, anche in conferenza stampa agli Us Open, ultimo torneo Slam della stagione che lo ha reso uno dei protagonisti (eliminato in semifinale dal numero uno del mondo Novak Djokovic): “Ho sempre spiegato che tutto ciò che è stato detto non è vero.

Il tribunale lo ha confermato. Quindi non c'è altro da dire da parte mia perché, come ho detto, il tribunale ha confermato che non è vero” aveva dichiarato il nativo di Amburgo. Nelle scorse settimane Zverev ha pure intrapreso un’azione legale contro un articolo pubblicato su Slate, che presentava nuovi dettagli su un presunto atto di violenza domestica da parte sua, affermando: “Nego categoricamente e inequivocabilmente di aver abusato di Olya.

Sostengo anche pienamente la creazione di una politica Atp sulla violenza domestica. Non affronterò ulteriormente la questione"

Il commento di Raonic

Il giocatore canadese Milos Raonic ha dichiarato in un’intervista a Rolling Stone: “Sono imbarazzato e deluso dalla risposta dell'Atp e degli altri organi di governo a questa situazione"

Secondo il finalista di Wimbledon nell’edizione 2016 “avrebbero dovuto fare qualcosa ed essere coinvolti per proteggere lo sport”. Poi ha aggiunto: “Mi sentivo come se fossero un po' taciturni su tutta la faccenda e aspettassero solo che passasse"

Una normativa obbliga i tennisti a non abusare fisicamente di funzionari, avversari, spettatori o altre persone all'interno dei recinti del sito del torneo in alcun momento: "È nel nostro regolamento. Ci sono stati altri eventi che sono accaduti negli hotel delle competizioni in cui l'Atp ha risposto esaminandolo.

In quei momenti hanno ritenuto necessario rispondere con un certo livello di punizione. Bisogna assumersi maggiori responsabilità nell'indagare” ha concluso l’ex numero 3 del mondo.