Volandri: “Berrettini imparerà dalla sconfitta con Djokovic. Su Sinner e Musetti…”



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Volandri: “Berrettini imparerà dalla sconfitta con Djokovic. Su Sinner e Musetti…”

Filippo Volandri, attuale capitano non giocatore della squadra azzurra di Coppa Davis, ha analizzato il cammino dei tennisti italiani agli Us Open, ultimo Slam della stagione 2021: a New York sono entranti nel main draw un gruppo di ben 10 atleti e i risultati sono stati complessivamente positivi.

L’ex tennista si è soffermato abbastanza su chi si è spinto fino ai quarti di finale ed è stato nuovamente eliminato dal numero uno del mondo Novak Djokovic. Naturalmente si tratta di Matteo Berrettini e queste sono state le considerazioni del livornese: “Era arrivato con poche partite nelle gambe a seguito dell’infortunio rimediato a Wimbledon.

Nonostante da anni stia facendo un grande lavoro mentale, credo gli sia mancato un pizzico di convinzione in più. Nole poi ha sicuramente la capacità di alzare il livello quando serve e sa che con Matteo non si può distrarre.

A Parigi infatti si è preso un bello spavento” ha dichiarato.

Volandri su Berrettini, Sinner e Musetti

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il vincitore di due titoli Atp ha aggiunto sul 25enne romano: “Nel bene e nel male a volte ragiona anche troppo.

Ma conoscendolo, prenderà spunto da questa partita per lavorare ancora di più sugli aspetti che lo porteranno a essere sempre più competitivo con questi avversari. Grande Slam per il serbo? Penso che solo Djokovic possa battere Djokovic"

Volandri ha espresso le sue opinioni anche su Jannik Sinner, fuori agli ottavi di finale contro Sascha Zverev: “Ha 20 anni, è numero 15 del mondo e ha un potenziale enorme. Ha solo bisogno di tempo. A New York abbiamo fatto delle belle chiacchierate anche in prospettiva Davis, è un ragazzo curioso, che vive in funzione del tennis e ha una voglia incredibile di imparare.

Ogni esperienza gli sarà utile" ha affermato. Su Musetti, che ha ritrovato il successo ma è stato eliminato al secondo turno dallo statunitense Reilly Opelka: "Sono contento di aver visto Lorenzo riprendersi da un brutto periodo che l'ha coinvolto a 360 gradi.

Come Jannik ha bisogno di lavorare tanto e forse di curare una parte fondamentale per stare in campo che è quella mentale. Ai miei tempi l'allenatore faceva tutto, padre, madre, tecnico, psicologo, ora i giocatori hanno davvero a disposizione qualunque tipo ti figura professionale per crescere"

Ultime opinioni sulle Atp Finals di Torino, con la possibilità di avere al via ben due giocatori azzurri: “Già un tempo era un sogno pensare di averne uno, due non sarebbe mai passato per la testa a nessuno.

Berrettini ormai è sicuro e merita di esserci; Sinner potrebbe farcela, so che giocherà molto nelle prossime settimane. Principalmente per fare esperienza, poi se riuscirà a qualificarsi sarà ancora meglio. Ma non mettiamogli fretta, se non arriverà quest'anno lo farà il prossimo" ha concluso.