Le dichiarazioni di Medvedev dopo la conquista della finale agli Us Open



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Le dichiarazioni di Medvedev dopo la conquista della finale agli Us Open

Era la finale più attesa e pronosticabile nel corso della competizione. Saranno proprio la testa di serie numero uno e due, rispettivamente Novak Djokovic e Daniil Medvedev, a giocarsi il titolo dell’edizione 2021 degli Us Open.

Una partita diversa da tutte le altre, piena di significati per entrambi i giocatori: il serbo sarà all’appuntamento con la storia per compiere per la seconda volta in carriera il Grane Slam, mentre il russo sarà l’antagonista di questo incredibile traguardo, cercando di riscattare la sconfitta a New York nel 2019 con Rafa Nadal.

Il nativo di Mosca ha portato a termine un cammino eccezionale nell’ultimo torneo Slam della stagione, dominando praticamente tutti i match, compresa la semifinale col canadese Felix Auger-Aliassime, e concedendo ai suoi avversari nel complesso appena un set (ai quarti con Botic van de Zandschulp).

Nei due precedenti al meglio dei cinque set entrambe le vittorie sono state del primo della classifica Atp, ma tutto questo conterà davvero poco domenica 12 settembre all’Arthur Ashe Stadium.

Medvedev pronto a dare tutto in finale

Il numero due del mondo ha commentato in conferenza stampa la partita col tennista canadese e l’intera avventura negli Stati Uniti: "Ho avuto difficoltà nel secondo parziale.

Quando affronti un giocatore come Felix e vai sotto di un break la cosa normale è che perdi, sono molto contento di aver salvato quella situazione perché non sai mai cosa sarebbe potuto succedere. Sono rimasto coerente tutto il tempo: il gioco e il mio servizio hanno funzionato molto bene, penso che sia caduto a pezzi dopo aver sprecato le sue opzioni.

Poi ha aggiunto: “È stata una strada abbastanza liscia, niente come il 2019, con situazioni incredibili, crampi, partite al limite, polemiche con gli spalti. È bello essere arrivati ​​più comodi, credo sia difficile vincere uno Slam se si investire molto tempo e fatica nei primi turni”.

Su Nole: “Se riuscisse a vincere so che entrerebbe nella storia di questo sport, ma non mi interessa molto, penso che quel fattore potrebbe generare più pressione su di lui, d'altronde Novak tende a far crescere il maggiore la sfida, in modo che possa essere un'arma a doppio taglio misurata davanti a lui in questo contesto. In finale posso solo assicurare che darò tutto"