Leylah Fernandez svela un aneddoto con una sua vecchia insegnante



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Leylah Fernandez svela un aneddoto con una sua vecchia insegnante

Il tabellone femminile degli US Open 2021 regalerà fino all’ultimo grosse sorprese. La sfida di domani tra Emma Raducanu e Leylah Fernandez, vittoriose rispettivamente sulla Sakkari e la Sabalenka, è di quelle che fanno la storia.

La prima, diciottenne, e la seconda, diciannovenne, si affronteranno nella finale più giovane di uno Slam da Serena Williams e Martina Hingis nel 1999. Spicca il percorso della stellina inglese che centra la finale a Flushing Meadows passando per le qualificazioni, impresa mai riuscita anche in campo maschile.

Finale che, inoltre, il tennis britannico femminile non vedeva dal 1968, quando Virginia Wade andò fino in fondo conquistando il titolo. Non è di inferiore valore però la cavalcata della canadese, capace di imporsi su avversarie del calibro di Osaka, Kerber, Svitolina e, per l’appunto, la Sabalenka.

Eppure qualcuno in passato le consigliò di abbandonare l’idea di diventare una giocatrice professionista per dedicarsi agli studi, come essa stessa ha raccontato.

Fernandez: “Un’insegnante mi disse che non ce l’avrei fatta”

Intervenuta ai microfoni dei giornalisti dopo la vittoria di ieri, Leylah Fernandez ha innanzitutto svelato le sue sensazioni a caldo: “Penso che entrambe abbiamo giocato un'ottima partita.

Sabalenka ha iniziato incredibilmente bene all'inizio, ma sono contenta di essere stata in grado di reagire e combattere per ogni punto. Prendere il tiebreak nel primo set è stato fondamentale per l'esito della partita.

Poi è stata superiore a me nel secondo set e ha saputo approfittare dei continui errori che facevo. Nel terzo è stata una grande lotta. Abbiamo battagliato fino alla fine e sono contenta di aver combattuto su ogni palla come se fosse l’ultima”.

La scalata della diciannovenne di Montréal agli US Open è stata un qualcosa di straordinario per lei e per gli appassionati, sorpresi dal suo talento e dal risultato raggiunto. Tuttavia, quando era piccola c’era qualcuno che non credeva nel suo talento e le aveva consigliato di concentrarsi sugli studi piuttosto che a rincorrere una pallina da tennis: “Molte persone hanno dubitato di me, della mia famiglia e dei miei sogni.

Mi dissero che non sarei mai stata una tennista professionista – racconta la Fernandez −, che avrei dovuto rinunciare e dedicarmi ai miei studi. Ricordo le parole di un'insegnante, che in realtà era molto divertente, ma all'epoca non lo era.

Ora è vero che ci rido su. Mi diceva di smettere di giocare a tennis, che non ce l'avrei mai fatta in questo sport e di concentrarmi solo sui miei studi. Sai una cosa? Sono felice che l'abbia detto perché ogni giorno ho questa frase in testa e mi dico di continuare ad andare avanti e lottare per i miei sogni.

Questa è fondamentalmente solo la punta dell'iceberg – ha aggiunto −. Ci sono molte altre cose che io e la mia famiglia abbiamo dovuto affrontare. Mia madre quando ero piccola è dovuta andare in California per mantenere la famiglia e realizzare il mio sogno di essere una giocatrice di tennis.

È stato un periodo molto difficile perché l'ho vista molto poco. Avevo 10 o 13 anni. Ogni volta che la vedevo era come vedere un'estranea ma allo stesso tempo qualcuno di molto familiare. Sono fortunata che mia madre sia qui con me oggi e che possa godere di ciò che sto realizzando”.

L’esperienza agli US Open lascerà il segno nella Fernandez, ma soprattutto la “aiuterà non solo a credere nel mio gioco, ma anche ad aprire gli occhi e rendermi conto che non ho limiti al mio potenziale, che posso giocare tre set contro le migliori giocatrici del mondo e in qualsiasi torneo del mondo”, ha spiegato.

“So che posso batterle. Sono felice di questa esperienza a Flushing Meadows e di vedere dove sono al mio massimo livello di tennis. Anche la mia forza mentale è stata la chiave per me in certi momenti del torneo.

Sia dentro che fuori dal campo mi sto godendo ogni minuto”, ha concluso Leylah Fernandez. Appuntamento allora a domani sera per la sfida tra teenager contro la Raducan: sarà una finale tutta da vivere.