Un giornalista attacca duramente Alcaraz: interviene Reilly Opelka



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Un giornalista attacca duramente Alcaraz: interviene Reilly Opelka

Grazie alla straordinaria cavalcata newyorkese e al suo immenso talento, Carlos Alcaraz è diventato il più giovane tennista a raggiungere i quarti di finale degli US Open nell’era Open. Lo spagnolo ha dovuto fronteggiare molte difficoltà, ma questo non gli ha impedito di stupire tutti e battere avversari del calibro di Cameron Norrie e Stefanos Tsitsipas.

A causa di un problema all’adduttore della gamba sinistra, Alcaraz non è riuscito a terminare il match di quarti di finale contro Felix Auger-Aliassime.

Opelka difende Alcaraz dalle critiche di un giornalista

Nonostante l’impegno mostrato in ogni sua partita, non solo a Flushing Meadows, il diciottenne ha ricevuto alcune critiche dopo il ritiro maturato nella parte centrale del secondo set.

Alcaraz, in conferenza stampa, ha spiegato: “È un peccato finire un grande torneo in questo modo, ma giocando così tante partite alla massima intensità e al massimo livello, con due match al quinto, questo è ciò che si ottiene alla fine.

Non sono abituato a giocare questo tipo di partite. La cosa principale è stare bene fisicamente, se vedi che non ci riesci o che c'è il rischio che peggiori, la cosa migliore da fare è fermarsi. Ci saranno sicuramente altre opportunità” .

A difendere Alcaraz dall’attacco di un giornalista, che ha accusato lo spagnolo di aver avuto poco “coraggio” , ci ha pensato Reilly Opelka. L’americano ha criticato pesantemente il modo di fare di una parte della stampa.

“L’unica cosa che questo tweet mostra è che i media nel tennis sono uno scherzo assoluto” , ha detto il gigante americano. “Carlos è il tennista più giovane a raggiungere i quarti di finale di un Grande Slam in oltre 30 anni.

Non si evidenzia questo? Dopo tutto quello che ha mostrato questa settimana, c’è ancora chi mette in dubbio il suo coraggio in campo? Surreale“ . Non è la prima volta che Opelka ha attaccato e messo in dubbio l'atteggiamento dei media nelle ultime settimane.

L'americano, in generale, crede che alcuni giornalisti tendano a soffermarsi su aspetti poco importanti e non su ciò che il campo racconta.