Il parere di Mats Wilander: “Emma Raducanu mi ricorda Novak Djokovic”



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Il parere di Mats Wilander: “Emma Raducanu mi ricorda Novak Djokovic”

Torneo straordinario per la diciottenne britannica Emma Raducanu, numero 150 delle ultime classifiche WTA, che a New York ha sconfitto nell’ordine Stefanie Voegele, Shuai Zhang, Sara Sorribes Tormo, Shelby Rogers e Belinda Bencic senza nemmeno perdere un set.

La giocatrice nata a Toronto, per la prima volta in semifinale in un evento del Grand Slam, è già certa di arrivare il prossimo lunedì a ridosso delle prime 50 tenniste del mondo.

Le parole di Wilander

Parlando della giovanissima britannica, Mats Wilander – ex numero uno del mondo e campione a Flushing Meadows nel 1988 – ha instaurato un coraggioso paragone con il serbo Novak Djokovic: “Dovremmo iniziare a parlare del suo servizio, perché farlo in quel modo a 18 anni è molto insolito.

Ha una grande intelligenza nel sapere come servire, inoltre la potenza e gli effetti che conferisce alla palla non sono normali. Anche la sua mobilità è incredibile, soprattutto dal lato del rovescio. Colpisce sempre la palla con il centro della racchetta ed è molto flessibile ed agile nei movimenti, mi ricorda parecchio il serbo”.

Le parole dell’ex fuoriclasse svedese sono state rilasciate a TennisHead. Raducanu se la vedrà tra qualche ora con la greca Maria Sakkari, che nella partita precedente ha avuto la meglio di Karolina Pliskova con il punteggio di 6-4 6-4.

Originaria di Atene, Sakkari ha già raggiunto le semifinali del Roland Garros quest’anno (battuta da Barbora Krejcikova al terzo set dopo una lunga battaglia). L’altra semifinale vedrà invece impegnate Aryna Sabalenka – seconda testa di serie del torneo – e la rivelazione Leylah Fernandez, che prima di questo torneo non aveva mai superato il terzo match in un Major.

Gli Us Open femminili conosceranno insomma una nuova campionessa del Grand Slam, come già accaduto quest’anno al Roland Garros. In campo maschile, invece, sempre più vicina l’impresa di Nole Djokovic, a cui mancano solo due incontri per completare il Grand Slam (sarebbe la prima volta dal 1969). Photo Credit: Eurosport