Alcaraz si rammarica per il ritiro dagli US Open



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Alcaraz si rammarica per il ritiro dagli US Open

Finisce nel peggior modo possibile la straordinaria cavalcata di Carlos Alcaraz agli US Open 2021. Il giovanissimo talento spagnolo, in campo sull’Arthur Ashe contro Félix Auger-Aliassime, ha scelto di ritirarsi poco dopo l’inizio del secondo set (il canadese aveva appena conquistato il 3-1) per un problema all’adduttore della coscia sinistra.

Un epilogo amaro per il diciottenne di Murcia, che termina ai quarti di finale la sua avventura a Flushing Meadows dopo aver battuto, tra gli altri, il n. 3 del seed Stefanos Tsitsipas in un’epica battaglia decisa solo al tie-break del quinto set.

Al netto del triste finale, tuttavia, la stella di Alcaraz ha cominciato a brillare ed è destinata a farlo ancora visto ciò che ha mostrato sul cemento americano e non solo.

Alcaraz: “Lotterò per altre opportunità”

Dopo un consulto con il dottore sul campo, il giocatore iberico ha stretto i denti e provato a continuare la sua partita, ma il fastidio poi ha cominciato ad aumentare e ha scelto di alzare bandiera bianca.

Un’uscita di scena che ha provocato dispiacere in Alcaraz, il quale però è determinato a riprendere la sua corsa in altre occasioni: “È un peccato finire un grande torneo in questo modo – ha dichiarato ai microfoni di Eurosport −, ma giocando così tante partite alla massima intensità e al massimo livello, con due match al quinto, questo è ciò che si ottiene alla fine.

Non sono abituato a giocare questo tipo di partite. La cosa principale è stare bene fisicamente, se vedi che non ci riesci o che c'è il rischio che peggiori, la cosa migliore da fare è fermarsi e ci saranno altre opportunità.

Lotterò per avere più opportunità”. Per lo spagnolo i dolori sono apparsi già prima di scendere in campo: “Prima della partita sentivo già qualcosa, ma poi quando ho iniziato sembravo avere il dolore sotto controllo fino alla fine del primo set e all'inizio del secondo, che è quando ho iniziato a sentirlo più forte.

Non mi piace rinunciare, non mi piace mai ritirarmi. Durante tutta la partita non ho pensato in nessun momento a questa eventualità. Quello che sapevo era che sarebbe stato molto complicato, avevo già molti dolori alle gambe che mi davano fastidio quando servivo e correvo.

Ho cercato di dare tutto quello che avevo in me, lascio con la sensazione di aver giocato un grande torneo, ho solo sentimenti positivi”. L’avventura agli US Open è la chiusura del cerchio di un brillante percorso negli Slam per Alcaraz nel 2021: “Debuttare in tutti e quattro i Grandi Slam e anche passare i turni in tutti è qualcosa di super speciale.

È il primo anno che gioco tutti i tornei ATP, condividere il campo con i professionisti e competere contro i più forti nei migliori tornei significa molto. È stata una grande stagione per me, un anno di grande apprendimento, questo è quello che conserverò”.

Una esperienza come quella di New York può cambiare la vita di un ragazzo così giovane, ma Alcaraz assicura che resterà “quello di sempre. Quando tornerò a casa ovviamente la mia famiglia e gli amici mi faranno domande, ma sarò sempre lo stesso ragazzo di sempre.

A livello tennistico, però, penso che questo torneo mi cambierà. Aver potuto giocare così tante partite agli US Open e godermi un torneo di questa categoria mi ha dato tanto, penso di aver acquisito molta esperienza in questo torneo in vista dei prossimi. È stata un'esperienza che mi ha fatto crescere molto”, ha concluso.