Alcaraz spiega la gestione delle emozioni durante il match con Tsitsipas



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Alcaraz spiega la gestione delle emozioni durante il match con Tsitsipas

Eroe per un giorno, un ragazzo che ha dimostrato di poter arrivare in futuro o già in questo presente, se sarà in grado di ripetere imprese di questo tipo, in una posizione alta della classifica Atp. Non può essere ancora definito un campione, forse un’esagerazione in questo momento, ma Carlos Alcaraz ha fatto conoscere al mondo intero le sue grandissime potenzialità e tutto il suo talento in una bellissima partita giocata alla pari con Stefanos Tsitsipas che, al di là delle polemiche sul “toilet break”, occupa la posizione numero 3 e non ha sfigurato come livello di gioco, a parte nel tie-break conclusivo, nel quale non ha saputo gestire al meglio la pressione e la fase super cruciale del match.

Davvero un’impresa per il talentuoso spagnolo, abilissimo a non farsi travolgere dalle emozioni di disputare un terzo turno degli Us Open e di affrontare uno dei giocatori più forti di questa stagione 2021, che aveva recuperato addirittura dal 2-1 con un quarto parziale dominato 6-0, credendo di spostare l’inerzia dalla sua parte e la tensione sul 18enne di Murcia, che invece ha tenuto testa nel set decisivo e al tie-break è riuscito a essere più freddo e solido del suo avversario, i cui rimpianti non incidono così tanto rispetto ai meriti dell’iberico classe 2003.

Alcaraz prova a raccontare le sue emozioni

“Non ci credo ancora di aver vinto. Non sono consapevole di quello che ho fatto” ha esordito così ai microfoni di Eurosport, dopo il successo contro il greco. Lo spagnolo ha analizzato la sua gara: “Alla fine del terzo set mi sentivo un po' stanco fisicamente.

All'inizio del quarto è stato il momento più duro della partita, ero al limite. Era la mia prima partita all'Arthur Ashe, contro un grande giocatore, nel bel mezzo di una partita molto impegnativa, quindi era qualcosa che poteva succedere.

È stato difficile per me resistere e ho cominciato a vedere il confronto tutto un po' in salita. Quando un set è finito, ne inizia uno nuovo: è stato allora che mi sono lasciato tutto alle spalle e ho iniziato a pensare a cosa sarebbe successo dopo, dimenticando tutto quello che era successo prima e concentrandomi sul quinto set.

Ho combattuto fino alla fine, senza paura, punto dopo punto” ha dichiarato. Poi ha proseguito: “Sono una persona a cui piacciono queste sfide molto difficili, nei grandi stadi, con un pubblico numeroso e davanti a giocatori forti.

Mi vedevo capace di farlo, di batterlo, quindi alla fine è andata così” ha ammesso. Alcaraz ha svelato i retroscena del dialogo avuto al termine con Tsitsipas: “Gli ho detto che era stata una grande battaglia, che era stata una grande partita.

E poi grazie, perché non sapevo davvero cosa dire. Penso di aver parlato così tanto in rete che non ha saputo dirmi nulla” ha concluso. Sfida molto più abbordabile, sulla carta, per il numero 55 del mondo, che affronterà agli ottavi di finale il tedesco Peter Gojowczyk, proveniente dalle qualificazioni. Photo credit: Atp Tour.