Bautista Agut sente che ‘le grandi gioie’ potranno tornare a breve



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Bautista Agut sente che ‘le grandi gioie’ potranno tornare a breve

Roberto Bautista Agut sta dimostrando di essere tra i giocatori più in forma dell’edizione numero 141 degli US Open. Lo spagnolo, a dispetto dei suoi 33 anni, è in forma smagliante quest’anno. A inizio 2021 ha raggiunto due finali in due tornei consecutivi disputati (Montpellier e Doha) e, dopo essersi preso una pausa in estate rinunciando alle Olimpiadi, è arrivato in ottima condizione a Flushing Meadows.

Il giocatore originario di Castellón ha demolito Nick Kyrgios all’esordio e “passeggiato” due giorni fa sul giovane finlandese Emil Ruusuvuori senza concedere neanche un set. Il suo prossimo avversario sarà un’altra stella, Felix Auger-Aliassime.

Intervenuto in conferenza stampa dopo il match contro Ruusuvuori, Bautista Agut si è detto pienamente soddisfatto della sua condizione fisica e sicuro che, continuando così, il futuro gli riserverà belle soddisfazioni.

Bautista Agut: “Con questo livello le grandi gioie torneranno”

Lo spagnolo ha esordito in conferenza rispondendo in merito alla pioggia, che fortunatamente ha risparmiato i giocatori durante la gara: “La temperatura era migliore dell'altro giorno, non c’era troppo caldo.

È vero che si stava mettendo male con la pioggia, ma alla fine siamo stati salvati: ha iniziato a piovere poco dopo la fine della partita, la verità è che ero un po' 'schifato' che ci avrebbe preso e non potevamo finire"

Partenza super a questi US Open, dove ha battuto Kyrgios e Ruusuvuori concedendo pochissimi game: “Mi sento bene, le sensazioni in campo sono buone. Mi sono sentito benissimo in campo, tutto il piano di gioco che avevo in mente sono stato in grado di attuarlo.

Ci sono giorni in cui le cose vanno come vuoi tu e contro Ruusuvuori è stato uno di quei giorni. Sono felice di aver vinto la partita in tre set di fila, ho ancora energia e voglia per il prossimo turno" Eppure, il suo rendimento finora ha avuto qualche alto e basso: "Sì, è vero che sono stato un po' disabituato alla gente.

Penso che la mia coerenza nel corso degli anni sia stata la mia migliore virtù, la mia forza principale. La gente non si rende conto di quanto sia difficile il circuito al giorno d'oggi, che non puoi essere lo stesso ogni anno e non sei così bravo come vorresti essere.

Ci sono anni in cui hai dolore, o per qualsiasi motivo ci sono tornei in cui non ti senti bene... l'importante è che io sia lì, che io sia nella lotta, numero 16 nella Race. Sto giocando bene, che è la cosa più importante: se i risultati non arrivano questa settimana, arriveranno la prossima, e se non arrivano, arriveranno tra due mesi.

So che se continuo con questa determinazione e con il livello di gioco di questa settimana, le grandi gioie torneranno" Sulla velocità dei campi da gioco: "Non credo affatto che siano lenti. Direi che sono piuttosto veloci.

È anche vero che in due settimane le condizioni climatiche variano molto: si trovano giorni di pioggia, giorni di caldo, giorni di alta umidità, giorni di bassa umidità... i buoni giocatori si adattano meglio, sanno come giocare al meglio nelle diverse condizioni, mentre altri magari ne risentono un po' di più.

Durante un torneo di due settimane bisogna essere preparati a tutto" Il suo prossimo sfidante sarà Felix Auger-Aliassime: "È un peccato che Berni (Bernabé Zapata, sconfitto dal canadese) non abbia potuto vincere quel match: sta giocando molto bene e speriamo che possa chiudere l'anno in top-100.

Per quanto riguarda Aliassime, sarà una partita difficile. Si affida molto alla sua prima di servizio ed è un giocatore distruttivo: colpisce la palla molto forte, cerca sempre di giocare molto veloce. Mi concentrerò su me stesso, farò quello che mi riesce meglio. Cercherò di mantenere il livello di queste prime due partite"