Il duro attacco di Bertolucci a Tsitsipas: "Tutto ciò è una buffonata"



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Il duro attacco di Bertolucci a Tsitsipas: "Tutto ciò è una buffonata"

È uno degli argomenti più discussi del momento e sono tanti i tennisti e gli ex tennisti a commentare la situazione. Il match valido per il primo turno degli Us Open tra Tsitsipas e Murray è diventato famoso soprattutto per la polemica riguardante i 'toilet break' di Tsitsipas con il greco che quasi in ogni set si prendeva una pausa di 7-8 minuti andando negli spogliatoi per cambiarsi.

Questa situazione non è andata giù al britannico che ha attaccato pesantemente, prima in conferenza e poi sui social, l'avversario. Tra i vari addetti ai lavori anche l'ex campione di tennis italiano Paolo Bertolucci ha commentato la vicenda ed anch'egli non è stato leggero nell'attaccare l'attuale numero 3 del ranking mondiale.

Al prossimo turno Tsitsipas affronterà il giovane talento del tennis mondiale, lo spagnolo Carlos Alcaraz.

Le parole di Bertolucci al campione greco

Ecco le sue parole in un'intervista di Vincenzo Martucci ai microfoni del Messaggero: "Una buffonata, è un comportamento antisportivo e questa regola va cambiata.

Dopo un set, magari di soli 30 minuti, uno esce dal campo e si cambia la maglietta? Basta, deve finire. Ne ho parlato con esponenti dell'Atp e mi hanno detto che il loro obiettivo è mettere i tennisti sempre nelle migliori condizioni.

Negli anni '70 questo non succedeva, io la penso cosi: se hai la prostatite non puoi giocare a tennis, punto. Magari se vogliamo risolvere questo problema consentiamo questa cosa solo a chi sta vincendo, prima c'era il medical timeout che i tennisti usavano prima del servizio avversario, diciamo che era da precursore e queste cose succedono solo nel tennis.

Nadal e Djokovic prendono tempo al servizio? Vabbè, li è sempre stato cosi e tu lo sai. Basta che sei consapevole che ci mettono 10 secondi in più alla risposta e tu ti prepari meglio per concentrarti. Tsitsipas è comunque scortato da un giudice di linea e sono sicuro non si tratta di coaching, non penso affatto che usi le pause per messaggiare con il padre Apostolos.

Ai tempi nostri qualcuno sicuramente avrebbe irriso Stefanos e avrebbe fatto qualcosa che lui si sarebbe tolto il vizio.