Matteo Berrettini commenta il suo esordio agli Us Open



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Matteo Berrettini commenta il suo esordio agli Us Open

Il primo turno di un torneo Slam è una montagna davvero ripida da scalare. Ancora di più se le prestazioni a 10 giorni dall’inizio del grande appuntamento non sono state convincenti, a causa di un problema muscolare che ne ha condizionato il gioco e la possibilità di trovare maggiore fiducia sulla superficie americana.

È la storia di Matteo Berrettini che è tornato subito in forma agli Us Open, dopo un Master 1000 di Cincinnati servito soprattutto per testare la propria condizione al rientro da uno stop abbastanza lungo, battendo in tre set un avversario mai banale come Jeremy Chardy.

L’azzurro è stato infallibile nei momenti cruciali di ogni parziale, a differenza del francese che ha subìto la tensione di servire per il match o di concretizzare alcune chances di set point, perdendo di fatto la possibilità di allungare il match sul Grandstand.

17 aces e l’81% di punti vinti con la prima di servizio: dati molto incoraggianti per il tennista italiano, che avrà bisogno di essere impeccabile alla battuta per proseguire la sua avventura nel tabellone e arrivare alla grande ‘rivincita’ dei quarti di finale col numero uno del mondo Novak Djokovic.

Berrettini in conferenza stampa

Il 25enne romano ha rotto il ghiaccio nella competizione newyorkese, che lo ha già reso protagonista assoluto nel 2019, quando si spinse da testa di serie numero 24 fino in semifinale, cedendo soltanto allo spagnolo Rafa Nadal, che vinse alla fine quell’edizione.

In conferenza stampa il numero 8 del mondo si è detto soddisfatto della sua prova: “Penso che sia stata una buona partita. Prima di entrare in campo sapevo che sarebbe stata davvero dura per tanti motivi, perché Jeremy è un grande giocatore.

So che può giocare molto bene, soprattutto sul veloce cemento americano" ha dichiarato. E ancora: “Ero pronto a combattere, anche se avessi perso quei due set al tie-break. Sapevo che il mio livello di gioco stava diventando sempre più alto, ovviamente ho cercato in tutti i modi di vincere ogni parziale”.

Un giorno di ‘pausa’ e poi sarà secondo turno per Matteo Berrettini, che avrà sulla sua strada un nuovo tennista francese, Corentin Moutet, numero 88 del ranking Atp, vincitore al debutto con l’italiano Stefano Travaglia. Photo credit: Atp tour