Barty sull’esordio vincente agli US Open: “La chiave è seguire il mio istinto”



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Barty sull’esordio vincente agli US Open: “La chiave è seguire il mio istinto”

Vince e convince all’esordio agli US Open 2021 Ashleigh Barty, che ieri ha affrontato la russa Zvonareva. L’australiana ha superato la sua avversaria in due set molto diversi tra loro. Il primo, completamente dominato, è terminato 6-1, mentre per il secondo è stato necessario un combattuto tie-break, vinto per 9 punti a 7.

La Zvonareva ha messo a dura prova le doti tecniche e atletiche della Barty in alcuni frangenti della gara, provocando in lei della pressione di cui si è liberata da vera campionessa. Il debutto con vittoria a Flushing Meadows ha dunque lasciato sensazioni positive nella numero 1 del ranking Wta, che al secondo turno troverà la giovanissima danese Tauson.

Barty: “Come ho giocato sotto pressione mi dà fiducia”

Ashleigh Barty ha espresso tutta la sua soddisfazione in conferenza stampa al termine della partita. Secondo lei, la chiave di tutto è stata “fidarsi del proprio istinto”: “Vera è un'avversaria molto complicata, ha esperienza nei grandi eventi e sa come approcciare alla partita.

Penso che l'adattamento alle condizioni sia stato un po' più lento di quanto avrei voluto, ho avuto difficoltà a trovare il ritmo e le sensazioni, ma è bello essere riuscita a risolverla in due set e, soprattutto, ottenere un buon tennis nei momenti importanti.

Lei ha spinto molto in alcune parti del match e vedere che sono stata in grado di trovare soluzioni e giocare buoni punti quando ero sotto pressione mi dà molta fiducia", ha detto l'australiana, che è tra le favorite in un torneo in cui non ha mai superato il quarto turno.

Come uscir fuori bene da situazioni complicate? Conta tanto andare a istinto, secondo la numero 1 del mondo: "Alleniamo molti schemi di gioco di base che sono sempre stati nella mia testa. Si può dire che rafforziamo il mio istinto di base in modo che nelle partite tutto esca naturale e automatico.

La chiave credo sia seguire il mio istinto, la prima idea che mi viene in mente, perché se comincio a dubitare su cosa fare mi trovo nei guai. La grande bellezza del tennis – ha proseguito − è che non ci sono due rivali uguali, devi adattarti continuamente al modo in cui gioca l'avversario, non solo seguire i tuoi schemi.

Non c'è bisogno di complicarsi troppo la vita, ho sempre pensato che la chiave sia eseguire il colpo che si interpreta in prima istanza come quello corretto”. Certo è che restare sul pezzo per due settimane, ovvero la durata di uno Slam, non è impresa facile: "La difficoltà dei Grandi Slam è enorme perché devi rimanere concentrato per due settimane, che è un tempo molto lungo.

Voglio solo continuare a lavorare per darmi la possibilità di ottenerlo", ha concluso l’australiana, la cui prossima avversaria agli US Open 2021 sarà la giovane danese Clara Tauson: "Non ho giocato contro di lei e non ho visto nessuna delle sue partite.

Non vedo l'ora di affrontare la sfida di stabilire una nuova rivalità. Preparerò un piano di gioco chiaro e conciso con il mio allenatore”.