“Toilet-break”, Opelka si schiera dalla parte di Tsitsipas



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“Toilet-break”, Opelka si schiera dalla parte di Tsitsipas

Gli US Open 2021 offrono tanti temi di discussione da poter sviscerare. C’è ad esempio la corsa al ventunesimo Slam di Novak Djokovic, che rincorre inoltre la corona di “Calendar Grand Slam Champion”, ma come spesso accade ci sono anche questioni extra-campo che meritano un’attenzione.

Su tutte quella relativa al famigerato “toilet-break” e il suo maggiore utilizzatore: Stefanos Tsitsipas. Per il greco sembra ormai diventata prassi sfruttare questo strumento per prendersi lunghe pause. L’ultima in ordine di tempo, durata ben 10 minuti, è avvenuta nel match di primo turno contro Andy Murray, che nonostante tutto è riuscito a rimanere abbastanza concentrato da dargli battaglia per cinque set.

La cosa ha però infastidito non poco lo scozzese ex numero 1 del mondo, che nelle interviste post-partita si è lasciato andare a un duro sfogo contro il collega, dichiarando di “aver perso tutto il rispetto per lui”.

Chi, invece, si schiera dalla parte di Tsitsipas è Reilly Opelka, vittorioso nella sua prima partita a Flushing Meadows contro il sudcoreano Kwon.

Opelka: “Ho bisogno di almeno 5-6 minuti”

La faccenda del toilet-break divide i tennisti del circuito.

Da un lato c’è Tsitsipas e chi come lui si prende tutto il tempo necessario forte del fatto di non stare infrangendo alcuna regola; dall’altro i vari Andy Murray, Alexander Zverev, Milos Raonic, Dominic Thiem ritengono invece che sia necessario stabilire un tetto massimo di minuti da utilizzare per poter usufruire di questo strumento.

Reilly Opelka si dice sulla stessa lunghezza d’onda del greco. Le dure condizioni climatiche con cui i giocatori convivrebbero sui campi di Flushing Meadows, a detta dell’americano, li costringe a idratarsi più del necessario e, pertanto, l’utilizzo del bagno diventa essenziale: “Bevendo ci idratiamo molto e quindi dobbiamo usare il bagno", ha detto.

In più, durante una partita lui ritiene necessario cambiare tutto l’abbigliamento di gioco e questo richiede diversi minuti: "Per cambiare i calzini, le scarpe, le mie solette nelle scarpe, i pantaloncini, la maglietta, il cappello, ci vogliono cinque, sei minuti"

A proposito delle scarpe Opelka ha raccontato di averle trovate “gocciolanti di sudore”.

Nonostante i disagi, comunque, il ventiquattrenne del Michigan ha trionfato nel suo match d’esordio agli US Open contro il sudcoreano Kwon, battuto per tre set a zero.

Al secondo turno troverà Lorenzo Musetti, riscattatosi da un periodo buio sconfiggendo per tre set a uno il padrone di casa Emilio Nava, suo avversario nella finale dell’Australian Open Juniores del 2019 che vide trionfare proprio l’azzurro.