Le parole di Medvedev dopo il record al debutto agli Us Open



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Le parole di Medvedev dopo il record al debutto agli Us Open

I traguardi sono sempre da festeggiare e per Daniil Medvedev il debutto agli Us Open, ultimo torneo Slam della stagione 2021, è molto speciale. Non soltanto per aver superato il primo turno, nei confronti del francese Richard Gasquet in tre set senza particolari problemi, ma anche per aver vinto la sua 200esima partita nel circuito Atp.

Il russo ha raggiunto un nuovo obiettivo della carriera ed è lecito attendersi che non si voglia di certo accontentare qui. Attualmente numero 2 del mondo (per la prima volta dal 2005 un giocatore diverso da Federer, Nole, Nadal e Murray occupa la ‘prima fila’) e con la determinazione di arrivare un giorno in vetta al ranking, mettendo dietro il quasi insuperabile – fino a questo momento - Novak Djokovic, il tennista 25enne è alla ricerca del suo primo successo in un Grande Slam.

Proverà ad avere la prima gioia in un appuntamento prestigioso nella competizione newyorkese, dove si è presentato come antagonista numero uno al tentativo di ‘Calendar Grand Slam’ del serbo. Dopo l’esperto giocatore di Beziers, al secondo turno troverà di fronte il tedesco Dominik Koepfer in una sfida da non prendere sotto gamba, nella quale naturalmente parte coi super favori del pronostico.

Medvedev stanco dopo il primo turno

Al termine della sfida sull’Arthur Ashe Stadium, in un’intervista rilasciata e riportata da Atp Tour, il nativo di Mosca ha ammesso di aver faticato dal pinto di vista fisico nell’ultimo parziale, seppur lo abbia vinto per sei giochi a uno, chiudendo la gara prima delle due ore: “Era molto umido.

Il punteggio può sembrare facile, ma siamo rimasti molto tempo in campo. I primi due sono stati ad alta intensità. In realtà non ero messo così bene fisicamente, ma quando cominci a faticare è meglio quando essere due set sopra che due sotto” ha ammesso.

Il vincitore del Master 1000 di Toronto guarda avanti nel tabellone ed è subito concentrato sulla prossima sfida. Nel 2019, proprio agli Us Open, risale l’unico precedente con Koepfer, che in quell’occasione fu abilissimo a strappare il primo parziale, prima di arrendersi al tie-break del quarto.

“Ricordo che è stata una partita molto dura e tutto lo stadio era per lui. Disputò un buon match e giocò un primo set e mezzo incredibile" ha aggiunto e concluso il russo.