Naomi Osaka parla del ritorno del pubblico e rivela i suoi obiettivi per gli Us Open



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Naomi Osaka parla del ritorno del pubblico e rivela i suoi obiettivi per gli Us Open

In questi anni i tornei Slam sul cemento hanno rilanciato e confermato il grande talento di Naomi Osaka, che è esplosa nel circuito Wta per essere riuscita più volte a fare la differenza sul veloce, specialmente negli Australian Open, in cui ha trionfato nel 2019 e 2021, e Us Open.

Per quanto riguarda invece la competizione newyorkese la giapponese è chiamata alla difesa del titolo in questa stagione, dopo averlo conquistato meritatamente nell’edizione 2020. La tennista 23enne non avrà un compito per niente semplice, nonostante parta sulla carta come testa di serie numero 3: infatti a destare preoccupazione e incertezza, anche alla stessa atleta, sono le pochissime partite giocate sul cemento americano.

Prima dell’ultimo appuntamento prestigioso dell’annata, la ragazza nata proprio a Osaka ha disputato soltanto il 1000 di Cincinnati, uscendo per altro agli ottavi di finale contro la svizzera Jil Teichmann, che ha poi raggiunto la finale.

Le parole di Naomi Osaka in conferenza stampa

"È bello tornare a New York. Ogni volta che sono qui mi tornano in mente i ricordi più belli delle vittorie precedenti e di quando ero piccola, che mi porta sempre un po’ di nostalgia.

Amo davvero questa città e spero di poter restare tutte e due le settimane" ha affermato la giapponese in conferenza stampa. Le sensazioni della numero 3 del mondo, che debutterà con la ceca Bouzkova: “Sarà tutto diverso: ho dovuto superare i miei problemi e gestire tutta la pressione delle persone rivolta su di me.

Non posso di certo cambiare la loro percezione che hanno nei miei confronti. Questo potrebbe rendermi un po' nervosa, un aspetto che di solito mi succede nei primi turni. Non credo di essere la preferita dalla folla, ma è bello rivedere il pubblico”.

Ha concluso, dichiarando: “Devo prendere il mio ritmo di gioco e dare continuità nei risultati, ma mi sento abbastanza sicura. Il cammino sarà sicuramente complicato, penserò a una sola partita per volta e spero che funzioni.

Sono una tennista che gioca meglio se ha una ragione o un obiettivo per cui lottare, perciò ho bisogno di essere motivata.