Ferrero su Alcaraz: "Non sono sorpreso. Ho capito subito il suo potenziale"



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Ferrero su Alcaraz: "Non sono sorpreso. Ho capito subito il suo potenziale"

Carlos Alcaraz non ha più bisogno di presentazioni. Grazie alla vittoria ottenuta in finale contro Richard Gasquet ad Umago lo scorso 25 luglio, il classe 2003 è diventato il più giovane tennista in grado di conquistare un titolo ATP dai tempi di Kei Nishikori, che a Delray Beach aveva vinto il torneo nel 2008 all’età di 18 anni e un mese.

Il successo al Plava Laguna Croatia Open Umag ha portato lo spagnolo fino alla cinquantacinquesima posizione del ranking mondiale; posizione già migliorata di un gradino questa settimana. Una delle chiavi dell’exploit di Alcaraz porta il nome e il cognome di Juan Carlos Ferrero.

L’ex numero uno del mondo non ha mai avuto dubbi sul talento del suo allievo, e in un’intervista rilasciata al sito ufficiale dell’ATP ha parlato proprio di questa speciale collaborazione.

Ferrero su Alcaraz: "Il nostro percorso è simile"

“Ovviamente, ci divertiamo molto.

Il suo percorso è simile al mio. Ho scalato la classifica velocemente e ho disputato presto i grandi tornei. È quello che sta facendo Carlos” , ha spiegato Ferrero. “Lui riesce a gestire bene la pressione, è molto più maturo degli altri ragazzi di 18 anni.

Ma è ancora giovanissimo e deve migliorare in molte cose. Ha bisogno di acquisire più esperienza giocando più partite e partecipando a nuovi tornei, come ad esempio Winston-Salem e gli US Open. I risultati stanno arrivando velocemente, ma sta gestendo tutto alla grande.

Dal momento in cui ho iniziato a lavorare con lui, ho subito capito il suo potenziale. Dopo tutta l’esperienza che ho accumulato da giocatore e allenatore, mi rendo conto rapidamente di quanto possa essere veloce il percorso di apprendimento di un tennista.

Per quanto riguarda Carlos ho avuto ragione, forse è per questo che non sono sorpreso per il modo in cui stiano andando le cose. Ogni settimana mi aspetto che possa ottenere qualcosa di importante, perché conosco il suo potenziale.

È cambiato molto fisicamente, e questo è importante. È un ragazzo molto umile, puoi lavorare su qualsiasi cosa con lui. Non resta focalizzato su un solo aspetto del tennis. Obiettivi per il resto della stagione? A volte può risultare pericoloso parlare di queste cose.

Dobbiamo restare calmi e lavorare. L’obiettivo all’inizio dell’anno era quello di raggiungere la top 100; poi è diventato entrare in top 65. Non dirò un numero, ma l’obiettivo è migliorare ancora la classifica” . PHOTO CREDITS FELICE CALABRO'