Medvedev e la vittoria a Toronto: "È stata una reazione rispetto alle Olimpiadi"



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Medvedev e la vittoria a Toronto: "È stata una reazione rispetto alle Olimpiadi"

Quarto Masters 1000 in carriera per il tennista russo, numero due al mondo, Daniil Medvedev. Il forte atleta ha battuto in due set la rivelazione del torneo Reilly Opelka e lo ha battuto senza particolari patemi in due set.

Con questa vittoria, nonostante sia arrivata con le assenze dei Big Three, Medvedev manda un avviso in vista degli imminenti Us Open (che inizieranno il prossimo 30 Agosto) e che lo vedrà come principale avversario del campione serbo Novak Djokovic, pronto a Flushing Meadows a provare la straordinaria impresa del Grande Slam.

Le parole di Daniil Medvedev in conferenza stampa

In conferenza stampa il tennista russo ha parlato dopo la vittoria di Toronto commentando il successo: "Sono davvero molto felice. Gioco a tennis per giorni come questi e questa vittoria è molto importante perché mi fa reagire alle Olimpiadi dove, da professionista, ho subito una delle mie peggiori sconfitte.

Quella sconfitta mi ha reso più forte e consapevole dei mie mezzi e qui a Toronto ho dovuto passare una buona settimana qui a Toronto per riscattarmi. Il tennis è un ottovolante di emozioni, sono felice di questo successo e spero di continuare cosi anche a Cincinnati e a New York"

Riguardo il match Medvedev ha parlato cosi: "Reilly ha uno dei migliori servizi del circuito, lo sapevamo tutti. Sapevo che se avessi perso il servizio nel primo set le cose sarebbero diventate durissime e quindi ho fatto di tutto per salvare quelle palle, lui ha faticato molto nei game di servizio e questa la dice lunga sul buon gioco che ha fatto.

L'esperienza nelle finali precedenti mi ha aiutato e non sono più quel che ragazzo che fu sconfitto da Rafael Nadal in finale un paio di anni fa. Da questa settimana non ho imparato molto, se vogliamo dire il vero.

Alla fine io mi sono evoluto non nel corso delle settimane ma nelle stagioni della mia carriera. Questa settimana mi dà fiducia e mi rende consapevole che posso giocare grandi match contro i migliori tennisti. Non festeggerò molto, al massimo un bicchiere do Champagne ma dopo dovrò recarmi a Cincinnati per il prossimo torneo, è un peccato avere tornei uno dopo l'altro perché non hai mai la possibilità di gustarti il trionfo"