Berrettini torna sul forfait alle Olimpiadi di Tokyo: "Ci ho pensato tanto"



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Berrettini torna sul forfait alle Olimpiadi di Tokyo: "Ci ho pensato tanto"

Nel momento migliore della sua carriera, Matteo Berrettini è stato costretto a fermarsi per un nuovo infortunio alla gamba sinistra. Il tennista italiano non ha potuto coronare uno dei suoi più grandi sogni: quello di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo e rappresentare il suo Paese.

Dopo aver comunicato la sua decisione finale, un po’ come successo a Jannik Sinner, il romano è stato colpito dalle critiche; le solite critiche social di chi è abituato a giudicare senza conoscere i fatti.

In un’intervista al quotidiano “Il Messaggero” , Berrettini ha raccontato la sua verità e provato a descrivere il dolore che ha provato a causa del suo forfait ai Giochi Olimpici.

La verità di Matteo Berrettini

"Finale di Wimbledon? Io sono uno che cerca di guardare sempre il lato positivo, nonostante tutto e nonostante quella partita non l’abbia vinta, restano la soddisfazione e l’orgoglio.

L’amarezza la porterò con me per i prossimi tre anni, ma mi sono consolato con le imprese degli atleti italiani. Per fortuna sono stati giochi fantastici, i ragazzi sono stati eccezionali, quanto orgoglio ho provato nel vederli compiere quelle imprese.

A me, invece, resta l’orgoglio di aver raggiunto un traguardo storico, in finale a Wimbledon, e me lo ricorda l’affetto che ho ricevuto dalla mia città, mentre sfilavamo con i ragazzi della Nazionale sul pullman per le vie del centro, anche quel pomeriggio è stato indimenticabile.

Ma quel risultato deve essere un punto di partenza per me, non di arrivo. Io sicuramente sarei andato a Tokyo per vincere una medaglia, quello era l’obiettivo. Per giorni, dopo il forfait, ci ho pensato parecchio, ma adesso sento di aver superato quel momento, ora devo concentrarmi sulla stagione americana, e ripeto, Parigi non è poi così lontana.

Ci saranno tantissimi appuntamenti, ma ovviamente l’ho messa già in agenda, sarà un obiettivo fondamentale, per me e il mio team, e statene certi, stavolta non me lo farò scappare" .