Le sensazioni della Halep dopo la sconfitta contro Collins



by   |  LETTURE 2186

Le sensazioni della Halep dopo la sconfitta contro Collins

Dopo una lunga serie di stop, Simona Halep è tornata finalmente a calcare un campo da tennis e lo ha fatto su un palcoscenico importante come il Masters 1000 di Montréal. L’infortunio al polpaccio rimediato a Roma sembra esserselo messo alle spalle del tutto la tennista rumena, che sul cemento canadese ha affrontato ieri l’inarrestabile Danielle Collins, la giocatrice più in forma del momento.

L’ex numero uno del mondo (oggi in posizione numero tredici) ha ceduto anche lei sotto i colpi della statunitense (6-2, 4-6, 4-6) che è in un vero e proprio stato di grazia – ha infatti centrato la dodicesima vittoria consecutiva con quella di ieri – ma ha comunque raccolto sensazioni positive in vista del futuro.

Uscire sconfitta dopo essersi portata a casa un set e aver battagliato per ben 2 ore e 55 minuti di gioco può considerarsi un risultato non di poco conto per una che era ai box da diversi mesi.

Halep: “Ora ho fiducia nel mio gioco”

Il Wta di Montréal era il primo torneo a cui la Halep ha partecipato da quando è rientrata dall’infortunio e l’aver giocato come ha giocato ha rappresentato per lei una forte iniezione di fiducia: “È stata una grande partita, secondo me”, ha dichiarato a fine partita.

“Dopo tre mesi di stop, ho giocato molto bene, oggi sono contenta di tutto, anche se triste di aver perso la partita. So che presto starò meglio, in questo momento sono molto orgogliosa e positiva per come ho giocato.

Dopo tanto tempo tutto è un po' inaspettato, devo dare valore al fatto di aver giocato per tre ore contro qualcuno che ha vinto gli ultimi due tornei, quindi sotto questo aspetto sono molto felice”. Ciò che, invece, le è piaciuto di meno è stata la pausa prima dell’ultimo set dovuti ad alcuni problemi fisici accusati dalla Collins: “È stata dura per me, perché dopo due ore e mezza non è giusto fare più di dieci minuti di pausa prima del servizio.

Penso che questa regola non sia per niente buona. Ma alcuni giocatori, quando non si fidano di poter vincere col loro gioco, chiedono l’intervento medico per poi correre meglio di prima. Così stanno le cose. Devo migliorare in questo aspetto.

Mi è capitato già in altre partite quando a fine gara l’avversaria chiama il medical time-out e io non riesco a restare lì fisicamente. A volte, quando sudi molto, perdi energia e la pausa non è buona in quel momento.

Ma do tutto il merito a Danielle che ha giocato molto bene oggi”. “Il fatto che siamo arrivati qui senza aver giocato alcun torneo precedente – ha aggiunto − significa un grosso svantaggio. La concentrazione di ogni punto non c'è, non allo stesso modo, ci sono molte volte in cui la perdi.

Tuttavia, nonostante sia stata fuori dal circuito per tre mesi, sono molto contenta di come ho giocato. Ha colpito la palla molto forte e sono stata in grado di stare ferma dalla mia parte e restituire molte palle, aprendo anche il campo a volte.

A fine partita è vero che mi sentivo un po' stanca, in questo senso devo migliorare, ma non ho dubbi che nel tempo mi sentirò di nuovo forte fisicamente per queste partite. Oggi non avevo abbastanza energia per giocare il mio miglior tennis fino alla fine”.

In conclusione, la Halep ha voluto pensare positivo e soffermarsi sugli incoraggianti segnali ricevuti dopo la gara: “La cosa che mi ha sorpreso di più del mio livello? Il modo in cui ho sentito la palla. Ho avuto sensazioni molto molto buone, per questo credo di non essere lontana dal mio miglior livello. Si tratta solo di ritrovare l’energia, ma ora almeno ho fiducia nel mio gioco”.