Rinderknech attacca: "Il ranking congelato è per favorire i migliori, è palese"



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Rinderknech attacca: "Il ranking congelato è per favorire i migliori, è palese"

Arthur Rinderknech è sicuramente annoverato come uno dei nomi nuovi del circuito Atp. Chi lo ha sentito in questi mesi ha pensato ad uno dei nuovi talenti della NextGen ma in realtà il francese compie quest'anno 26 anni e si sta formando con una grande crescita.

Nell'ultima settimana ha raggiunto il suo Best Ranking classificandosi come numero 79 al mondo ed a poco a poco ha iniziato a consolidarsi nel circuito. In questa stagione ha ottenuto interessanti e importanti vittorie contro tennisti del calibro di Jannik Sinner, Roberto Bautista Agut, Filip Krajinovic e Alejandro Davidovich Fokina (tutti nella Top 50).

Intervenuto ai microfoni di TennisActu il tennista transalpino ha raccontato le sue impressioni per questa sua stagione.

Le parole di Arthur Rinderknech

Ecco le sue dichiarazioni: "Entrare nella Top 100 è stato un passo avanti importante per la mia carriera ed è una cosa che non dimenticherò mai.

Anche se sto giocando senza fissarmi dei veri e propri obiettivi, ho sempre la volontà di fare del mio meglio e concentrarmi sui progressi del mio gioco, voglio vedere fino a che punto posso arrivare e di cosa sono capace"

Giocando tra Challenger o tornei Atp minori, complice la classifica congelata, entrare nella Top 100 non è stato affatto facile e Rinderknech prosegue: "Le regole sono fatte per tutelare i migliori classificati, è come una piramide ed è chiaro a tutti.

Chiaramente non ci ha aiutato e ti demotivava, ma ho continuato a giocare e sapevo che i risultati sarebbero arrivati. Sono molto soddisfatto delle mie prestazioni nelle ultime settimane, ho fatto il tour di Gstaad, Kitzbuhel e Bastad senza problemi, posso ritenermi soddisfatto.

Ora devo essere intelligente nell'organizzare il programma, mi sono segnato per le qualificazioni di Cincinnati ma non so se ci andrò. Giocherò sicuramente Winston Salem e gli Us Open che per me sarà un'esperienza unica.

Kyrgios? Devo dire che qualche anno fa non ero un suo tifoso, ma quello che sta facendo adesso mi colpisce, riesce a giocare ad alto livello senza allenarsi praticamente e comunque è un tennista che mi piace vedere. È un grande giocatore e mi incuriosisce molto"