Quando i sacrifici ricompensano: Zverev parla del suo oro alle Olimpiadi



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Quando i sacrifici ricompensano: Zverev parla del suo oro alle Olimpiadi

Già soltanto rappresentare il proprio paese in competizioni internazionali è un’occasione di grande orgoglio per qualsiasi sportivo, oltre che di lustro a livello personale. Se poi arriva anche una medaglia alle Olimpiadi è l’apoteosi dell’emozione, specie se d’oro.

Ne sa qualcosa Alexander Zverev, che ha portato in trionfo la sua Germania.

L’attuale numero 5 della classifica mondiale ha giocato un torneo fantastico a Tokyo, il tutto suggellato dalla splendida prestazione in finale contro il russo Khachanov.

Un successo mai stato in discussione per un solo momento e che premia un talentuoso giocatore, che a 24 anni può già vantare due semifinali e una finale Slam (Australian Open, Roland Garros e US Open), quattro Masters 1000 e la vittoria delle ATP Finals nel 2018.

Zverev: “Tutto il duro lavoro sta ripagando”

Conclusa la gloriosa avventura ai Giochi Olimpici, Zverev è tornato in patria per ricevere il doveroso tributo da parte dei più illustri personaggi dello sport tedesco.

Dopo aver fatto ritorno a casa, ad Amburgo, si è infatti recato al tempio del calcio teutonico, l’Allianz Arena, dove in presenza di alcuni leggendari calciatori suoi connazionali ha commentato l'oro a Tokyo 2020: “È ovviamente una sensazione incredibile”, ha detto emozionato.

“Vincere l'oro alle Olimpiadi è la cosa più grande che puoi ottenere nello sport. Tutto il duro lavoro degli ultimi anni sta dando i suoi frutti”. Ha aggiunto: “Sono una persona completamente normale.

È bello vedere che anche le altre leggende del calcio qui sono ragazzi normali”. Se la vittoria su Khachanov ha fatto la storia, certamente quella contro il numero 1 Djokovic in semifinale non può essere da meno.

Sotto di un set (perso per 6-1) e di un break, il tedesco ha avuto una reazione da campionissimo e ha totalmente ribaltato le sorti dell’incontro, portandole a suo favore. In merito alla sfida contro il serbo, ha speso due parole il fratello maggiore di Alexander, Miša Zverev, che ha spiegato, probabilmente con tono scherzoso, il motivo della svolta: “In realtà era sotto 1-6, 2-3 con Novak Djokovic al servizio e poi ha cambiato i suoi polsini dal rosa acceso o rosso qualunque esso sia, al bianco e nero.

Questo è il colore tedesco e ho pensato 'ora lo cambierà.' Immagino che il polsino fosse il segreto alla fine”.