Khachanov racconta il suo viaggio a Tokyo: "Sono davvero triste"



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Khachanov racconta il suo viaggio a Tokyo: "Sono davvero triste"

“Il fatto di essere stato così vicino alla medaglia d’oro mi fa provare molto dolore”. Commenta con queste parole Karen Khachanov la sua avventura alle Olimpiadi di Tokyo 2020, conclusasi con una sconfitta in finale contro Alexander Zverev, che conquista per la prima volta il metallo più prezioso al debutto assoluto in carriera ai Giochi Olimpici.

Il 6-3, 6-1 con cui ha trionfato il tedesco ha costretto il russo, numero 28 del ranking ATP, ad accontentarsi della medaglia d’argento. Il traguardo raggiunto da Khachanov è comunque prestigioso per lui che non godeva dei favori del pronostico sull’arrivo all’ultimo atto e che, invece, ha superato la resistenza di Schwartzman, Humbert e Carreño Busta (poi vittorioso sul numero uno del mondo Djokovic per la medaglia di bronzo).

All’orgoglio e la soddisfazione per aver rappresentato più che degnamente il proprio paese, tuttavia, si unisce un senso di dolore per il russo, triste per non essere riuscito a centrare il massimo risultato.

Khachanov: “Sono orgoglioso, ma provo tanto dolore”

Karen Khachanov ha deciso di esternare i suoi sentimenti nel modo più intimo possibile con i suoi fan, cioè i social. “È un onore per me partecipare ai Giochi Olimpici per la prima volta nella mia vita – ha scritto in un post su Instagram −.

Per tutta la settimana ho lottato per il mio paese, per la mia famiglia, per la mia squadra e ho fatto tutto il possibile. Il fatto che fossi così vicino a una medaglia d'oro mi fa provare molto dolore”. “Comunque – ha proseguito il russo − sono molto orgoglioso di essere riuscito ad arrivare così lontano e aggiungere una medaglia d'argento al conteggio delle medaglie olimpiche per il mio paese”.

Così ha parlato Khachanov, che poi ha concluso con i ringraziamenti: “Grazie a tutti quelli che mi hanno supportato e hanno creduto in me in questo percorso, significa molto per me”.