Le dichiarazioni di un triste Carreño dopo la sconfitta in semifinale



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Le dichiarazioni di un triste Carreño dopo la sconfitta in semifinale

Arrivato ai Giochi Olimpici di Tokyo con alte aspettative, oggi Pablo Carreño Busta si ritrova a dover fare i conti con una cocente delusione. La vittoria contro Daniil Medvedev, numero 2 del mondo, ai quarti di finale aveva fornito un enorme carico di autostima allo spagnolo, convinto di poter arrivare fino in fondo al torneo.

Ma in semifinale, l’altro russo Karen Khachanov gli ha sbarrato la strada battendolo con un doppio 6-3 e conquistandosi la possibilità di lottare per una splendida medaglia d’oro. Carreño Busta è approdato alle Olimpiadi giapponesi forte del trionfo sulla terra di Amburgo che lo aveva iscritto automaticamente all’elenco dei papabili a raggiungere il metallo più prezioso.

Ora, invece, rischia addirittura di finire la sua avventura senza medaglie. Quella di bronzo, l’unica rimasta a disposizione, se la contenderà infatti col numero 1 del ranking mondiale Novak Djokovic, clamorosamente sconfitto da quello che è diventato il secondo finalista dopo Khachanov, ossia il tedesco Alexander Zverev.

Carreño Busta: “Sono triste, avevo grandi aspettative”

Lo stato d’animo affranto di Pablo Carreño Busta per l’eliminazione è risultato pienamente evidente tramite le sue dichiarazioni, rilasciate in conferenza stampa al termine della sfida con Khachanov: “Sono un po' triste e desolato perché avevo grandi aspettative per questa partita.

Comunque, non c'è nessun rimpianto perché domani lotteremo per vincere la medaglia di bronzo. Khachanov ha giocato ad alto livello e non mi sono trovato per niente a mio agio in nessun momento della partita.

Le cose non sono andate come avrei voluto, ma è un traguardo abbastanza importante per me essere arrivato fin qui”. Il focus, dunque, è ora sulla medaglia di bronzo: “Bisogna pensare alla prossima partita e recuperare non solo a livello fisico, ma anche mentale, che è qualcosa di veramente importante quando le cose non vanno per il verso giusto.

Questa è un'Olimpiade ed è un'opportunità unica: lotteremo molto duramente per riuscire a realizzare qualcosa di produttivo”. L’asturiano è poi entrato nel merito della partita con il russo: “Devo dare tutto il merito a Khachanov.

Ha giocato da dieci e mi ha messo molta pressione dal primo momento della partita. È stato brillante anche al servizio e ha prodotto un gioco molto offensivo. Ho cercato di cambiare strategia durante il match, ma non ha funzionato.

Quando le cose non funzionano, non funzionano. Forse il mio servizio non mi ha aiutato come in altre partite e contro un giocatore del calibro di Karen finisci per pagarlo”.