Fabio Fognini attacca le condizioni alle Olimpiadi: "Questo non è tennis"



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Fabio Fognini attacca le condizioni alle Olimpiadi: "Questo non è tennis"

L'avventura olimpica di Fabio Fognini è iniziata con qualche polemica dovuta alla rinuncia di altri azzurri al torneo (vedi critiche a Matteo Berrettini e Jannik Sinner) ma ha visto il tennista ligure accedere al secondo turno senza particolari patemi battendo il tennista giapponese padrone di casa Yuichi Sugita in due set con il risultato secco di 6-4;6-3.

Fognini è apparso in buone condizioni ed ha chiuso la pratica in poco tempo ma allo stesso tempo ha criticato le condizioni in cui si sta giocando a Tokyo e una situazione che lui ha definito "estrema"

Parlando al termine del match l'azzurro ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, rilasciate a Virgilio Sport: "Non so se questo sia davvero giocare a tennis o no, le condizioni sono estreme, le palline sono davvero velocissime e quasi la palla vola.

Ho giocato in condizioni complicate come in Australia ma qui è davvero dura" Al secondo turno Fabio Fognini affronterà Egor Gerasimov, vincitore in precedenza sull'esperto tennista francese Gilles Simon.

Anche Djokovic e Medvedev appoggiano Fognini

Fognini non è stato l'unico a lamentarsi riguardo questa situazione che altri colleghi hanno definito inaccettabile. Anche il numero uno al mondo Novak Djokovic, dopo la vittoria al primo turno, ha commentato la situazione con queste parole: "Per prima cosa bisogna dire che queste condizioni difficili ci sono per tutti ma fin quando non siamo arrivati a Tokyo nessuno si aspettava che fosse così dura.

Non c'era un po' di caldo ed in campo cercavo l'ombra per evitare di avere le vertigini per il troppo caldo, era davvero dura" Come Djokovic anche il numero due al mondo Daniil Medvedev si è lamentato del forte caldo ed anzi ha suggerito che si potrebbe fare come fa l'organizzazione in Messico con i match che si disputano dalle ore 18 in poi in situazioni climatiche più adeguate e meno pesanti per gli atleti.

Medvedev ha confermato che la maggior parte degli atleti la pensano come lui, andrebbe fatto qualcosa per risolvere questo problema ma allo stesso tempo pensa che difficilmente l'organizzazione cambierà orari e calendario dei match già durante la competizione in corso.