Santopadre risponde alle accuse di Fabio Fognini



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Santopadre risponde alle accuse di Fabio Fognini

Matteo Berrettini ha rinunciato alle Olimpiadi di Tokyo a causa di un risentimento muscolare alla gamba sinistra. Il tennista italiano, dopo l’annuncio ufficiale, ha ricevuto diverse critiche sui social network; critiche che non hanno messo in dubbio il problema fisico ma che si sono soffermate sulle tempistiche.

Il forfait è infatti arrivato a pochissimi giorni dall’inizio delle Olimpiadi e ha penalizzato gli altri giocatori. Berrettini avrebbe infatti dovuto partecipare anche al torneo di doppio con Fabio Fognini, che non ha gradito il comportamento del suo connazionale.

“Non voglio commentare la scelta di Matteo, altrimenti vado abbastanza sul polemico. La sua piccola decisione di dare forfait si ripercuote anche su di me, perché non potrò giocare il doppio" , ha dichiarato il ligure.

"Con lui qui le chance di vedere l'Italia sul podio, anche nel singolare, sarebbero state più alte. Io non l'ho più sentito. Ho la mia opinione e la tengo per me. Se ci siamo telefonati? No, zero” .

Santopadre risponde a Fabio Fognini

Come riportato da Tutto Sport, a rispondere alle accuse di Fognini ci ha pensato Vincenzo Santopadre, storico allenatore di Berrettini. "A uno gli girano perché si è sentito dimenticato, e sperava in una Olimpiade da medaglia anche in doppio.

L’altro sono giorni che è intrattabile, affranto per questa rinuncia più di quanto non avessi previsto. E così, la telefonata non c’è stata. Un errore. Ma rimediabile. A Fabio ho telefonato io, per spiegare la situazione.

Purtroppo il telefono era staccato, forse l’ho chiamato mentre era in volo verso il Giappone. Spero veda la mia chiamata fra quelle in arrivo. Fabio è uno spirito passionale e la maglia azzurra l’ha sempre amata in modo particolare.

In fondo, la sua uscita è prima di tutto quella di uno che ci teneva a far bene in questi Giochi. Matteo è un altro che stravede per l’azzurro e non va dimenticato che tra i due è lui quello che ci è rimasto peggio.

Hanno caratteri diversi, ma qualcosa che li avvicina e accomuna c’è, sono due ragazzi buoni, molto sensibili. Anche per questo hanno sempre avuto un rapporto di amicizia" .