Ivanisevic racconta la vittoria di Wimbledon su Rafter e svela un aneddoto



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Ivanisevic racconta la vittoria di Wimbledon su Rafter e svela un aneddoto

Ha avuto una grande carriera da tennista ed una straordinaria carriera da coach come allenatore del numero uno al mondo Novak Djokovic. Ora l'ex tennista croato Goran Ivanisevic entrerà a fare parte della Tennis Hall of Fame di Newport.

Attraverso i microfoni di Tennis.com Ivanisevic ha raccontato la sua storia e quella straordinaria edizione di Wimbledon 2001 quando vinse quando nessuno poteva aspettarselo.

Ivanisevic racconta il suo trionfo

Parlando del suo trionfo Ivanisevic ha raccontato: "Prima di quel torneo sentivo di non poter battere nessuno, ero numero 125 al mondo e non mi aspettavo niente prima del torneo.

Prima del torneo, nel fine settimana, mi sentivo molto bene in allenamento, mi stavo allenando con Nenad Zimonjic ed avevamo entrambi buone sensazioni. Dicemmo che si potevano vincere un paio di round e poi accade tutto ciò.

La mia semifinale contro Henman fu davvero dura, tutti davano Tim in finale nell'anno in cui non c'era Sampras dal suo lato del tabellone, ero sotto 2 a 1 e mi sentivo spacciato, poi venne a piovere, vidi Henman in faccia e capii che era finita.

Dopo quattro ore negli spogliatoi rientrammo e già sapevo di ave vinto. La finale di incredibile, non vivrò mai più un ambiente del genere anche se devo dire che la finale fu davvero molto povera a livello di tennis tra me e Pat Rafter.

Lui ebbe la sua occasione ed è stato a pochi istanti dalla vittoria, ma in generale ho sfruttato la mia occasione. Credo che quella è stata la peggior finale nella storia di Wimbledon, io giocai molto male ma ho approfittato che lui fece molto peggio.

Ancora oggi non so come ma alla fine ho vinto, è stato il destino. A volte non credo a quello che ho raggiunto, ho sempre pensato che avrei potuto vincere di più ma alla fine sono felice di poter fare parte di un ristretto gruppo di persone che hanno fatto parte della storia e sono orgoglioso di tutto ciò.

Il solo parlare mi rende nervoso e credo che quando verrò premiato a Newport sarà davvero incredibile"