Binaghi: "Si apre una nuova pagina, per Berrettini e tutti gli altri italiani"



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Binaghi: "Si apre una nuova pagina, per Berrettini e tutti gli altri italiani"

Matteo Berrettini ha scritto una delle pagine più bella della storia del tennis italiano la scorsa settimana. Il romano è infatti diventato il primo tennista azzurro a raggiungere la finale a Wimbledon; finale che ha perso in quattro set contro Novak Djokovic, che ha eguagliato il record Slam di Roger Federer e Rafael Nadal e si è portato a quota 20 Major.

Sono tanti gli appassionati di tennis italiani che negli ultimi anni stanno seguendo con grande dedizione il movimento maschile tricolore e che possono finalmente tornare a sognare in grande. Della finale di Wimbledon e del futuro dei tennisti italiani, ha parlato il presidente della FIT Angelo Binaghi a SuperTennis.

Binaghi esalta il movimento maschile italiano

"Siamo orgogliosi di Matteo, di quello che è riuscito a fare contro questo 'mostro' che probabilmente quest'anno vincerà il Grande Slam e sarà il terzo giociatore nella storia a riuscire in questa impresa, e secondo me vorrà vincere poi anche le Olimpiadi" , ha dichiarato Binaghi.

"Penso che la differenza non sia tanta, comunque, e che Matteo se ne sia accorto. Credo anche che a questi livelli se hai un risentimento muscolare come mi sembra che lui avesse è difficile riuscire a fare un miracolo, perché giocare contro Djokovic con una gamba sola è praticamente impossibile.

Credo che da questo momento si apra una nuova pagina, per Matteo e tutti gli altri ragazzi. Per il tennis italiano credo che questo debba diventare più normale di quanto sia stato finora. Non penso che passeranno altri 45 anni prima di vedere un altro italiano in finale di uno Slam.

Questa è la vera scommessa. Credo che Matteo, al di là della grande soddisfazione e dei suoi meriti, sia riuscito a dare la consapevolezza a tutti gli altri membri della nostra squadra di Coppa Davis che questi siano traguardi raggiungibili per loro, per noi, per il nostro Paese.

Da questo momento credo che parta una nuova era per il settore tecnico. Matteo ci ha fatto alzare l'asticella, ha dato più consapevolezza a tutto il tennis italiano. è innanzitutto un successo di Matteo Berrettini, della sua splendida famiglia, di Vincenzo Santopadre e del suo staff.

Questo è poi un successo del sistema, nel quale ci sono i giocatori, le società che organizzano tornei che servono per l'attività internazionale dei nostri giovani. Tra i tanti attori di questo sistema c'è anche la Federazione.

Possiamo dire che il sistema funziona, lo dicono anche gli altri Paesi che l'Italia sta facendo cose straordinarie. Credo sia un buon successo per la mission della Federazione far esprimere al meglio dei talenti come Matteo ha dimostrato oggi di essere, come Jannik Sinner o Lorenzo Sonego, senza perderli per strada come succedeva in passato o come può succedere in altri sport. Ci accontentiamo di questo, ma dobbiamo porci obiettivi anche noi sempre più alti" .