Matteo Berrettini rivela l'aneddoto su Boris Becker prima di Wimbledon



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Matteo Berrettini rivela l'aneddoto su Boris Becker prima di Wimbledon

Matteo Berrettini ha fatto la storia del tennis ed in generale dello sport italiano. La vittoria su Hubert Hurkacz ha portato il tennista romano ad un grado superiore e gli consente di essere l'unico nella storia ad essere arrivato in finale a Wimbledon, un risultato straordinario e Matteo è complessivamente il terzo tennista italiano nella storia a raggiungere la finale di un torneo del Grande Slam.

I numeri di Matteo sono incredibili, 11 vittorie consecutive sull'erba tra il Queen's e Wimbledon con l'azzurro che ha battuto chiunque si sia messo sul suo cammino e domenica alle ore 15 affronterà il migliore di tutti, il numero uno al mondo Novak Djokovic.

Contro il polacco Hubert Hurkacz, colui che in precedenza nel torneo aveva eliminato nettamente Roger Federer, Berrettini non ha avuto particolari patemi, ha dominato i primi due set ed ha perso solo al tiebreak il terzo set ma non ha mai permesso all'avversario di tornare in partita con Berrettini che ha conquistato il break subito nel quarto set ed ha controllato dall'inizio alla fine prendendosi così questo straordinario risultato.

Grazie a questa finale Matteo diventa terzo in classifica nella classifica Race del 2021 e vede avvicinarsi sempre di più le Finals di Torino, appunto torneo che si disputerà quest'anno nella sua Italia.

Berrettini e l'aneddoto su Boris Becker

Nel corso della conferenza stampa il tennista azzurro ha rivelato un particolare aneddoto riguardante l'ex campione di tennis Boris Becker. Ecco, nello specifico, le sue dichiarazioni: "Durante il mio torneo al Queen's ho incontrato Boris Becker che mi disse di disputare un gran torneo a Wimbledon e mi diede un paio di consigli.

Lui sembrava farla facile e forse pensava che subito sarei arrivato nelle fasi finali mentre io viaggio molto lentamente, faccio ogni pass con molta cautela. Suppongo che questo sia il modo in cui debbano essere fatte le cose, è chiaro che il mio lavoro qui non è ancora terminato.

Arrivato a questo punto il mio obiettivo è vincere il torneo, le sensazioni che sto provando in queste ore sono incredibili"