Naomi Osaka difende la sua decisione sul Roland Garros 2021



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Naomi Osaka difende la sua decisione sul Roland Garros 2021

Presente nel tabellone principale del Roland Garros, l’ex numero uno WTA Naomi Osaka ha superato in due set Patricia Maria Tig per andare ad affrontare Ana Bogdan nella partita successiva. Tuttavia, Naomi ha preferito rinunciare al torneo dopo aver fatto sapere di non parlare alla stampa per tutta la durata dell’evento, comunicazione a cui aveva fatto seguito la minaccia da parte della direzione di una pesante multa e l’espulsione.

La posizione di Naomi

Tornando allo scoperto per la prima volta dall’Open di Francia (Naomi non ha partecipato alla stagione su erba e a Wimbledon), Osaka – come riportato anche da EssentiallySports – ha detto: “Lo ripeto: adoro la stampa, ma non adoro tutte le conferenze stampa”.

L’attuale numero 2 del mondo ha continuato: “Ho sempre avuto un fantastico rapporto con i media e ho rilasciato numerose interviste approfondite e individuali. Cerco sempre di rispondere in maniera sincera e con il cuore.

Non sono mai stata addestrata ai media, perciò le cose stanno così. Per come la vedo io, la fiducia e il rispetto dall’atleta verso la stampa sono reciproci”. Secondo Osaka, in poche parole, ci sono delle gravi falle nel sistema: “Ad ogni modo, secondo me (voglio specificare che è solo la mia opinione, non quella di ogni giocatore sul circuito), il formato della conferenza stampa in se stesso è obsoleto e ha bisogno di un grosso aggiornamento.

Credo che possiamo renderlo migliore, più interessante e più piacevole per entrambe le parti. Meno soggetto vs oggetto, più una cosa paritaria. Ho fatto sapere di voler saltare le conferenze stampa al Roland Garros per mettere in pratica la cura di me stessa e preservare la mia salute mentale.

Rimango della mia opinione. Riflettendoci, mi pare che la maggior parte degli scrittori di tennis non sia d’accordo con me. Per la gran parte di loro, la conferenza stampa è sacra e non può essere messa in discussione.

L’intenzione non è mai stata quella di ispirare la rivolta, piuttosto quella di guardare con occhio critico al nostro posto di lavoro e chiedere se possa essere migliorato”. Infine, Naomi ha parlato di se stessa e dei Giochi di Tokyo: “Non lo auguro a nessuno e spero che si possano varare misure a favore degli atleti, soprattutto quelli fragili.

Perciò chiedo alla stampa per la prossima volta un certo livello di privacy ed empatia”. Photo Credit: La Stampa