Kyrgios: "Ad inizio carriera mi hanno crocifisso, volevano tennisti come Schwartzman"



by   |  LETTURE 24361

Kyrgios: "Ad inizio carriera mi hanno crocifisso, volevano tennisti come Schwartzman"

Continua l'avventura di Nick Kyrgios a Wimbledon con il tennista che dopo mesi di assenza dal circuito ha battuto in sequenza prima Ugo Humbert (9-7 al quinto set) e successivamente il tennista italiano Gianluca Mager.

I due hanno visto un match abbastanza combattuto con l'australiano che ha vinto in tre set ma ha sofferto in ogni parziale. In conferenza stampa il particolare tennista ha parlato dell'incontro ma ha tenuto anche un interessante discorso sui tennisti più 'strani' del circuito e sul motivo per cui il circuito ha bisogno di tennisti del genere.

Le parole di Kyrgios in conferenza

Ecco le interessanti dichiarazioni del tennista: "Nel tennis è difficile sviluppare personalità uniche, è una questione culturale. Fin da bambino ti obbligano a giocare in un certo modo e ti obbligano alla disciplina.

Mi hanno insegnato a giocare come Diego Schwartzman ma ci sono persone che vogliono essere diverse, vogliamo mostrare la nostra personalità. Non mi interessa cosa la gente pensa di me, ora sono contento del modo in cui gioco, mi piace quello che vedo allo specchio.

Bublik mi assomiglia, sono molto contento quandol vedo giocare. Per molti sarà stata dura, avranno pensato 'Scompare Nick e arriva Alexander' In generale ancora oggi ci sono tante personalità trattenute, lo hanno fatto con me all'inizio e ricordo quando mi hanno crocifisso ad inizio carriera per aver servito dal basso, per i colpi sotto le gambe e perché parlavo spesso con i tifosi.

Ricordo la reazione nel match contro Nadal ad Acapulco, mi attaccarono tutti, poi lo fece Nishikori ed era un genio. In realtà adoro vedere tennisti come Tiafoe o Bublik, il tennis dovrebbe sostenere le persone carismatiche, loro contribuiscono a dare qualcosa di diverso e quando i Big Three si ritireranno avremo tutti bisogno di persone del genere per fare continuare il tennis ad esser un grande spettacolo.

Capisco che nel circuito è bello avere tennisti come Andrei Rublev o Daniil Medvedev ma serve anche un altro stile di tennista. Mi piace Felix Auger Aliassime ma penso che lui come tanti devono sviluppare la propria personalità nel circuito.

L'Atp deve capire che bisogna promuovere giovani con personalità e modo di giocare in maniera speciale"