Il duro attacco di Daniil Medvedev agli organizzatori del Roland Garros



by   |  LETTURE 9761

Il duro attacco di Daniil Medvedev agli organizzatori del Roland Garros

Nonostante l'eliminazione Daniil Medvedev può essere soddisfatto di questo suo Roland Garros. Prima di questo torneo non aveva mai vinto un match qui a Parigi ed in questa edizione ha raggiunto i Quarti di finale mostrando un buon tennis e lottando nel match di ieri fino alla fine contro Stefanos Tsitsipas, tra i principali favoriti di questo torneo e sicuramente non un avversario semplice.

In conferenza stampa il russo ha parlato del match, della superficie e del suo rapporto non semplice con l'avversario e ha lanciato qualche frecciata all'Atp.

Il commento di Medvedev

In conferenza stampa il russo ha parlato cosi rilasciando interessanti dichiarazioni: "La nostra gara era il match del giorno ma gli organizzatori del Roland Garros hanno preferito Amazon al pubblico, è chiaro.

Capisco gli sponsor e capisco che devono pagare soldi ai tennistiz ma questo match poteva essere visto da molte persone mentre con Amazon non c'erano persone. Quest'anno stiamo vincendo il 15 % dei soldi in meno, quindi mi chiedo dove sono i soldi di Amazon"

Riguardo al torneo Medvedev ha commentato: "Ogni volta che non vinco un torneo sono deluso, qui a Parigi mi sono sentito bene subito e quindi pensavo di poter fare dei buoni risultati. Devo dire che avrei firmato ad inizio torneo per essere eliminato da Tsitsipas ai Quarti di finale, soprattutto visto i nostri precedenti.

Ho fatto un gran torneo e ho lottato fino all'ultimo punto. La terra rossa? Per me è stato più difficile convertire le palle break ed è così in tutto il torneo, ma oggi mi sono sentito meglio sulla terra battuta.

Nel tennis contano pochi punti, ho visto gare dove il tennista che vinceva 5-1 perdeva il set e ho visto punti che ho mandato fuori per millimetri. Credo che alla fine avevamo un gioco simile e lui è stato più bravo nei punti decisivi, è stato un grande match.

Sono stato un po' sfortunato, non ho nulla da dire ma vedremo quanto saremo nei precedenti quando io avrò 35 anni e lui 33. Ogni match nostro è diverso, lui è un gran tennista ed è per questo che ha vinto.

Il servizio da sotto? Ci ho pensato per tutto il match, volevo farlo in un momento importante, soprattutto perché lui giocava molto indietro nel campo e penso poteva funzionare. Non sapevo quando farlo ed ho deciso di volerlo fare in quel momento.

Era solo una questione tattica , non direi che è stato un mio errore. Forse la prossima volta non lo farò"