Daniil Medvedev commenta soddisfatto l'accesso agli Ottavi del Roland Garros



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Daniil Medvedev commenta soddisfatto l'accesso agli Ottavi del Roland Garros

Prima di questa settimana Daniil Medvedev aveva davvero zero aspettative per il Roland Garros: il russo, numero due al mondo, non aveva mai superato il primo turno a Parigi e il russo prima del torneo scherzava rassegnato sul risultato: "Forse nel 2050 vincerò la mia prima gara al Roland Garros", scriveva all'inizio, ma ora le cose sembrano cambiate.

Il tennista russo migliora gara dopo gara ed ha raggiunto quasi a sorpresa gli Ottavi di finale del torneo. Medvedev ha battuto in tre set senza problemi il tennista americano Reilly Opelka ed è apparso abbastanza sorridente in conferenza stampa.

Le parole di Medvedev in conferenza

Al termine del match il russo ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Affrontare Reilly non è mai facile e penso che sul cemento indoor sarebbe stato ancora più difficile.

Ha fatto semifinali a Roma e beccarlo al terzo turno qui non era una buona cosa, ma credo che le condizioni mi hanno aiutato, il campo pesante mi ha permesso di leggere meglio il suo servizio. Sono contento del mio gioco ed ho fatto persino più ace di lui, contro Opelka è un gran traguardo.

Quest'anno mi trovo molto bene sulla terra del Roland Garros e soprattutto con le palline Wilson. Come ho detto dopo il primo turno ora sono consapevole che i miei avversari devono giocare davvero bene se vogliono perdermi.

Le cose sono cambiate rispetto al passato e quest'anno mi sto davvero divertendo al Roland Garros. Garin? Mi ha battuto a Madrid, è un gran tennista ma sicuramente ora deve giocare meglio se vuole battermi. Ho l'impressione che posso giocare come se fossi sul cemento qui e questo è un bene.

Non sono però favorito. Come mai Roger Federer e Serena Williams sono ancora al vertice? Beh, sono i migliori. Rafa, Novak e Roger restano al vertice perché sono leggende, lo stesso vale per Serena. Poi fanno un gran lavoro fisicamente, è per questo che riescono a essere ancora competitivi nei tornei del Grande Slam"