Becker teme per la carriera di Osaka: "É in pericolo"



by   |  LETTURE 5830

Becker teme per la carriera di Osaka: "É in pericolo"

Il tabellone femminile del Roland Garros ha perso una delle sue principali protagoniste per delle ragioni tanto importanti quanto distanti dalla logica dello sport e dal verdetto di una partita. Naomi Osaka aveva annunciato prima dell’inizio dell’evento parigino che non avrebbe partecipato alle conferenze stampa al Roland Garros per portare a galla uno dei tempi che più le sta a cuore: quello della salute mentale degli atleti.

Dopo aver vinto il suo primo match, la giapponese ha mantenuto la promessa e la reazione degli organizzatori del torneo è stata drastica: multa di 15mila dollari e possibile squalifica. Osaka, ancora prima di affrontare il suo secondo impegno, ha però anticipato tutti e si è cancellata dall’evento.

“La cosa migliore per il torneo, per gli altri giocatori e per il mio benessere è che mi ritiri, in modo che tutti possano tornare a concentrarsi sul tennis” , ha scritto la giapponese su Twitter. “Ho sofferto di depressione dagli US Open del 2018, non uso con leggerezza il termine di salute mentale.

Mi prenderò del tempo anche fuori dal campo e quando sarà arrivato il momento, collaborerò per migliorare la vita di tutti gli attori del circus” .

Becker: "La carriera di Osaka è a rischio"

Boris Becker ha parlato del caso Osaka ai microfoni di Eurosport.

“Ho letto le sue dichiarazioni qualche giorno fa” , ha detto l’ex campione tedesco. “Sono rimasto sorpreso, le sue parole dovevano essere prese sul serio, così come il suo problema. È una ragazza ancora molto giovane.

Non ha saputo gestire la pressione di affrontare i giornalisti. Succede spesso a molti giocatori, ma bisogna imparare a gestire questo tipo di pressione. Ho sempre creduto che anche i media facessero parte di questo mondo. Senza giornalisti e televisioni non ci sarebbero montepremi così alti.

A volte mi è capitato di non voler parlare con la stampa, ma l’ho sempre fatto. Naomi si è ritirata dal torneo perché non voleva affrontare questa situazione e questo solleva questioni molti più importanti per me.

Non ha voluto parlare con i media al Roland Garros; perché dovrebbe farlo a Wimbledon e agli US Open? Sento come se la sua carriera fosse in pericolo a causa dei problemi di salute mentale a cui ha fatto riferimento” .