Anche Chris Evert contraria alla decisione di Naomi Osaka



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Anche Chris Evert contraria alla decisione di Naomi Osaka

Non sta ottenendo troppi consensi Naomi Osaka, attuale numero 3 WTA, che ha deciso di non parlare con i giornalisti per tutta la durata del Roland Garros: nelle scorse ore già Rafael Nadal e la polacca Iga Swiatek hanno espresso la propria perplessità a riguardo.

Naomi, vincitrice al primo turno di Parigi contro la romena Patricia Maria Tig, se la vedrà adesso nella prossima partita con Ana Bogdan, che ha superato la nostra Elisabetta Cocciaretto in due set. La tennista nipponica ha raggiunto al massimo il terzo turno agli Open di Francia: è accaduto nel 2016, 2018 e nel 2019.

Chris Evert non ci sta

A commentare la sua recente scelta di snobbare i media è stata anche l’americana Chris Evert, campionessa di 18 prove del Grand Slam ed ex numero uno del mondo. Come pubblicato anche dal sito spagnolo Punto de Break, riprendendo un’intervista del New York Times, Chris ha detto: “Le conferenze stampa sono fondamentali nei tornei del Grand Slam per avere il punto di vista dei giocatori sulla loro partita, è una responsabilità collettiva dei giocatori continuare a far crescere lo sport.

Credo che abbiamo perso di vista i primi tempi, gli anni ’70, quando il circuito femminile non esisteva e quella generazione parlava senza sosta con la stampa per promuovere lo sport e se stesse. I giocatori di oggi stanno guadagnando una gran quantità di denaro e ci sono risarcimenti”.

Evert ha conquistato il suo ultimo trofeo Major nel 1986 al Roland Garros, quando ha sconfitto in finale l’acerrima nemica Martina Navratilova con il punteggio di 2-6 6-3 6-3. Con 157 titoli vinti in carriera, Chris è al secondo posto di questa speciale classifica, che vede al vertice la già citata Navratilova con 167.

Evert è stata fortissima anche in doppio, specialità in cui ha vinto due volte a Parigi ed una a Wimbledon. Detentrice del trofeo femminile del Roland Garros la ventenne Iga Swiatek, vincitrice lo scorso anno su Sofia Kenin. Photo Credit: SportItalia.it