Fabio Fognini ammette di non sentirsi ancora bene fisicamente



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Fabio Fognini ammette di non sentirsi ancora bene fisicamente

Dal nostro inviato a Parigi - Buona la prima per Fabio Fognini al Roland Garros 2021. Il veterano ligure è stato infatti il primo azzurro a scendere in campo in questa edizione, essendo stato programmato in apertura di programma sul bellissimo Suzanne Lenglen.

Oltre al gradevole clima primaverile, l’atmosfera è stata resa ancora più suggestiva dal pubblico sugli spalti, accorso numeroso (conformemente al protocollo sanitario) per tifare la wild di casa Gregoire Barrere.

Dopo qualche incertezza di troppo nella frazione inaugurale, l’azzurro ha preso il largo evidenziando la sua netta superiorità su questa superficie. Fognini ha archiviato la partita con un bilancio di 31 vincenti a fronte di 52 errori gratuiti, una cifra insolitamente alta, ma ha annullato ben sette delle nove palle break a disposizione del suo avversario.

Fognini commenta la vittoria su Barrere

“Sono soddisfatto di aver trovato un modo per riuscire a vincerla. Sono incappato in una delle mie frequenti partenze strane, non trovavo il ritmo da fondo campo, mentre lui era più a suo agio rispetto a me.

Con il passare dei minuti mi sono sciolto, ho recuperato il break di svantaggio, e quando sono andato a servire per il primo set sul 5-4 è cambiata totalmente l’inerzia. Da quel momento in poi, le cose sono andate in discesa per me” – ha spiegato Fabio in conferenza stampa.

Come molti sapranno, i primi turni del Roland Garros sono spalmati su tre giorni, il che ‘obbliga’ alcuni giocatori a scendere in campo già la domenica. “Se dovessi essere sincero, avrei preferito giocare lunedì o martedì.

Capisco tuttavia le motivazioni che ci sono dietro alla scelta di far giocare la domenica, anche per via dell’ammissione della gente sulle tribune. Il Roland Garros è il mio torneo preferito, perché si gioca sulla terra ed è tre su cinque, quindi mi consente di avere margine per recuperare in caso di partenze a rilento” – ha analizzato il taggiasco.

Aldilà di qualche sporadico exploit, Fognini non sta vivendo una stagione facile sul piano dei risultati. “Devo ammettere che sto facendo fatica, non mi sento ancora come vorrei. Il peso dell’età comincia a farsi sentire, mi accorgo che ad ogni torneo sono costretto a fare i conti con un acciacco diverso.

È un po’ frustrante, anche perché io non sono un giocatore potente, ho bisogno di stare bene fisicamente per potermi esprimere al meglio. Chi mi conosce sa benissimo che ce la sto mettendo tutta per andare avanti”.

Infine, gli è stato chiesto se si alleni ogni tanto con sua moglie Flavia Pennetta: “Lo abbiamo fatto soltanto dopo che mi ero appena operato alle caviglie. Ci confrontiamo a volte su questioni riguardanti il tennis, ma abbiamo due visioni molto differenti. È proprio vero quando si dice che gli opposti si attraggono”.