Grigor Dimitrov racconta la sua passione per la moda e per il Parigi



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Grigor Dimitrov racconta la sua passione per la moda e per il Parigi

Solo qualche settimana fa Grigor Dimitrov spegneva il suo 30esimo compleanno e sono in tanti a chiedersi se il bulgaro abbia già fatto il meglio della sua carriera. Il tennista bulgaro è ormai un punto di riferimento nel mondo della moda e dello stile ed ha parlato con Daniela Hantuchova di tanti temi.

Paradossalmente in questa intervista si è trattato di tanti temi ed il tennis è stato solo l'ultimo di questi.

Le parole di Dimitrov sulla moda

Parlando con l'ex tennista Dimitrov ha confermato di avere la passione: "Il tema della moda è sempre stato molto interessante per me, forse anche un po' di più quando ho iniziato ad essere coinvolta nel circuito professionistico, diciamo quando sono entrato sulla scena pubblica"

Dimitrov, ex fidanzata dell'ex campionessa russa Maria Sharapova, veniva considerato come uno dei tennisti più attraenti del circuito. Il tennista bulgaro poi continua: "La moda è uno strumento che mi ha aiutato molto quando si trattava di sapere cosa mi piace, serviva anche per definire la mia identità e capire quali sono i vestiti a cui ero affezionato e a quali eventi di moda volevo partecipare.

Con il passare del tempo sono diventato quello che sono grazie a questo tipo di decisioni, sono una persona molto creativa che tende a scommettere sul diverso, si, mi piace essere diverso dagli altri. In generale per me questa differenza si trova nei piccoli dettagli"

L'ex numero 3 al mondo ha poi parlato dell'imminente Roland Garros, torneo dove ha un record di 12-10: "Ho un rapporto speciale con questo luogo, non solo con il torneo ma anche con la città visto che ci ho vissuto per tre anni e mezzo.

Ricordo che all'inizio non riuscivo a godermi le partite ma pian piano ho preso i tempi della città e del torneo, ho scoperto un modo per godermi appieno questa esperienza e sono stato triste quando ho lasciato Parigi.

Ho un bellissimo ricordo di Parigi ed ogni volta che torno per giocare il Roland Garros scopro qualche angolo nuovo della città"