Carlos Alcaraz, storia di un predestinato: lo spagnolo svela i suoi obiettivi



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Carlos Alcaraz, storia di un predestinato: lo spagnolo svela i suoi obiettivi

Carlos Alcaraz viene considerato come il tennista del futuro per la Spagna. I paragoni con la leggenda del tennis iberico Rafael Nadal sono all'ordine del giorno ma più volte lo stesso giovane atleta ha spiegato che questo paragone non è possibile.

Alcaraz è un classe 2003, probabilmente non vincerà mai ciò che ha vinto Rafael Nadal nel corso della sua incredibile carriera ma non ci sono molti altri colleghi della sua generazione, che, si stanno ritagliando un posto così importante nel circuito Atp.

Insieme agli italiani Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, Alcaraz rappresenta la nuova generazione, gli atleti nati dopo il 2000 che appaiono destinati a sostituire i Big Three. Occorre sottolineare che quando Alcaraz raggiungerà la giusta maturità tennistica i Big Three lasceranno probabilmente il tennis giocato e quindi Alcaraz avrà maggiori opportunità rispetto ai suoi predecessori di vincere importanti tornei.

Le ultime su Alcaraz

Con la vittoria della scorsa settimana nel Challenger in Portogallo di Oeiras 3 il tennista spagnolo ha fatto per la prima volta il suo ingresso in Top 100. Dopo la vittoria Alcaraz ha dichiarato: "Sono molto felice di essere diventato campione di questo torneo, è il titolo più importante della mia carriera, ho giocato ad un livello molto buono ed ho fatto ciò che mi serviva per vincere il titolo.

Questo torneo è molto utile per la mia preparazione verso il Roland Garros, questa vittoria mi dà fiducia in vista delle qualificazioni. Mi sono sentito a mio agio ed ho giocato gare a buon livello. Entrare nella Top 100 è fantastico, è una cosa speciale e lo ricorderò per sempre, insieme a questo torneo.

Ora il mio obiettivo è superare le qualificazioni al Roland Garros, sono concentrato su questo. È speciale essere tra i primi 100, ma spero che questo diventi la normalità, ho bisogno di acquistare esperienza nei tornei importanti e giocare al meglio dei cinque set. Entrare nella Top 100 con la classifica congelata dopo la pandemia non è una cosa facile"