Andreescu parla del Covid-19: "I primi giorni sono stati davvero complicati"



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Andreescu parla del Covid-19: "I primi giorni sono stati davvero complicati"

Bianca Andreescu ha vissuto un vero e proprio calvario nelle ulitme stagioni a causa dell’infortunio al ginocchio. Basti pensare che nel 2020 non ha giocato nessuna partita e che, prima di tornare in campo quest’anno agli Australian Open, la sua ultima partita ufficiale risaliva alle WTA Finals di Shenzhen 2019.

Il talento della Andreescu è sbocciato proprio nel 2019 con le vittorie del torneo di Indian Wells, della Rogers Cup e sopratutto degli US Open. La canadese ha poi dovuto fare i conti anche con il Covid-19 e con l’ennesimo problema fisico anche nel 2021.

Nel primo caso, è stata costretta a saltare i Masters 1000 di Madrid e Roma, nel secondo a ritirarsi dalla semifinale del torneo di Miami. Andreescu è ora tornata in campo al WTA di Strasburgo, dove all’esordio ha sconfitto nettamente la spagnola Andrea Lazaro Garcia.

Andreescu: "Covid-19? I primi giorni sono stati davvero complicati"

“Ho affrontato momenti molto duri, non posso mentire” , ha dichiarato la canadese in conferenza stampa. “Quando ho ricevuto la notizia relativa alla positività al Covid-19, ero incredula.

Ero risultata negativa due volte, ho raggiunto Madrid venerdì e sabato il tampone ha dato esito positivo. È stato tutto molto strano. La verità è che non si può essere mai sicuri con il Covid-19.

I primi giorni sono stati davvero complicati, ma fortunatamente non ho avuto sintomi gravi, solo una leggere tosse. Quando sono riuscita a riprendermi, mi sono comunque dovuta fermare per più di 10 giorni e questo ha interrotto il mio percorso.

Ma si tratta comunque di una pandemia e non puoi controllare tutto. Sono sempre stata attenta e a Miami, nonostante le poche restrizioni, abbiamo fatto il possibile per evitare di essere contagiati. Terra battuta? Amo giocare su questa superficie.

Mi sento in forma e penso di poter fare bene. Ho lavorato duramente nell’ultimo periodo, penso di averlo dimostrato a Miami, e voglio continuare su questa strada. Spero di poter fare bene, perché il mio gioco si adatta abbastanza bene alla terra battuta” .