Arbino sull'infortunio alla mano sinistra di Sonego: "Faremo una lastra"



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Arbino sull'infortunio alla mano sinistra di Sonego: "Faremo una lastra"

Lorenzo Sonego ha vissuto una settimana da sogno agli Internazionali BNL d’Italia. Il tennista italiano, nonostante i problemi alla mano sinistra, è riuscito a conquistare per la prima volta in carriera le semifinali di un torneo Masters 1000 e lo ha fatto nell’evento di casa: quello più amato dagli appassionati di tennis azzurri.

A Roma, Sonego ha mostrato a tutto il mondo la sua forza mentale e la sua etica del lavoro battendo di fila e in partite molto lottate giocatori del calibro di Gael Monfils, Dominic Thiem e Andrey Rublev. Il piemontese ha poi portato Novak Djokovic al terzo set e ricevuto i complimenti del campione serbo al termine della loro battaglia.

Le condizioni di Lorenzo Sonego

In un’intervista a Tuttosport, Gipo Arbino, storico allenatore di Sonego, ha spiegato i motivi che hanno spinto lui e tutto il suo team a rinunciare al torneo ATP 250 di Lione. “Ho fatto cancellare Lorenzo da Lione, non perchè fosse stanco ma perchè volevo approfondire meglio l'infortunio avuto alla mano sinistra.

Faremo una lastra di controllo, poi andremo a giocare a Parma e al Roland Garros. Lorenzo ha fatto un bel salto di qualità" . Arbino ha infine parlato degli obiettivi futuri del suo assistito. "Le Atp Finals sono il suo obiettivo nei 5 anni, se poi riusciamo a raggiungerlo presto, meglio.

L'importante è raggiungerlo, anche se è difficile, molto difficile. È un sogno. Il rovescio che era il suo punto debole può essere ancora affinato, è questione solo di coraggio e di scelte.

Io sono molto fissato sui suoi colpi forti, vorrei ancora più precisione nel servizio" . In attesa dell'inizio del torneo di Parma e del Roland Garros, Sonego non ha potuto fare altro che esprimere tutta la sua felicità per il livello di gioco mostrato a Roma.

"Tutto questo torneo è stato bellissimo, mi sono divertito ed amo avere il pubblico dalla mia parte. Hanno fatto davvero tanto casino. Cambiare? No, preferisco restare il ragazzo di sempre. Porto sempre con me i valori che mi ha trasmesso la mia famiglia" .