Le dichiarazioni di Thiem dopo la semifinale conquistata al Masters 1000 di Madrid



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Le dichiarazioni di Thiem dopo la semifinale conquistata al Masters 1000 di Madrid

Dopo un primo set non impeccabile, Dominic Thiem è riuscito ad alzare il livello e rimontare John Isner nei quarti di finale del Masters 1000 di Madrid. Il tennista austriaco sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua carriera, come testimoniano le sue ultime dichiarazioni, ma sta cercando di ritrovare la sua migliore forma proprio in vista del suo grande obiettivo, ovvero il Roland Garros.

Thiem rimonta Isner e vola in semifinale

“Rispondere ai servizi di Isner? Penso sia paragonabile alla sensazione che prova un portiere quando stanno per tirare un rigore. Se il giocatore piazza bene la palla e lui è abbastanza rapido, semplicemente non c’è il tempo necessario per reagire.

Lo stesso accade con Isner: devi indovinare l’angolo e sperare di riuscire a rispondere” , ha spiegato Thiem in conferenza stampa. “Inoltre non gioca bene solo la prima, ma ha anche un’ottima seconda.

Sono concentro di tutto ciò che riguarda il mio gioco. Ho affrontato tre avversari molto duri e tutto ha funzionato alla perfezione. Anche il servizio sta funzionando. Non è mai facile giocare contro Isner. Penso di essere sulla strada giusta; ovviamente ci sono ancora tante cose da migliorare per recuperare il ritmo competitivo ed essere al 100% .

Ma in generale sono molto contento dei miei progressi. Sono sorpreso di essere in semifinale. È già incredibile aver avuto la possibilità di giocare tre partite a questi livelli” . Thiem ha spesso partecipato ad un elevato numero di tornei nel corso delle scorse stagioni, ma quest’anno sembra aver cambiato tattica.

“Ho intenzione di giocare meno tornei. Se gioco meno tornei, significa che le cose stanno funzionando e che ho la possibilità di giocare tante partite in determinanti eventi. Ho bisogno di un po’ di tempo libero per pensare e rilassarmi.

Penso che la stragrande maggioranza dei giocatori faccia così. Quando avevo 21, 22 o 23 anni, giocavo quasi ogni settimana. Ora penso di poter giocare bene anche dopo una pausa più lunga grazie all’esperienza acquisita negli anni” .