Daniil Medvedev racconta come la cattiva alimentazione influenzava i risultati



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Daniil Medvedev racconta come la cattiva alimentazione influenzava i risultati

Daniil Medvedev è da tempo uno dei tennisti più forti al mondo attualmente e negli ultimi anni ha avuto un incredibile crescita tanto che al momento è il numero 3 al mondo. I risultati del russo sono sotto gli occhi di tutti, le Atp Finals conquistate recentemente, le Finali Slam e i Masters 1000 dimostrano che Daniil è uno dei seri candidati a prendere l'eredita dei Big Three.

Nel corso della sua carriera Medvedev ha più volte mostrato un astio verso la terra rossa ed anche al Mutua Madrid Open, sebbene vi sia stato qualche progresso, è uscito prematuramente, agli Ottavi di finale contro il cileno Christian Garin.

Medvedev ed uno dei motivi della sua crescita

Nel corso di un'intervista ai microfoni del sito ufficiale dell'Atp Medvedev ha raccontato un errore che ha fatto in gioventù, fino ai 21 anni e che riguardava la sua preparazione ai match con il tennista che non faceva nessuna dieta specifica.

Ecco le sue parole:

"Adoro i dolci, fin da ragazzo mangiavo molto i croissants, anche se il mio cibo preferito erano gli hamburger del McDonald's. Prima dei 21 anni ogni volta che perdevo una partita o finivo un torneo andavo da McDonald's a mangiare, forse mi serviva come rimedio alla tristezza per la sconfitta.

Alcuni quando perdono mangiano il gelato, io prendevo l'hamburger del Fast Food. Anni dopo ragiono al fatto di aver commesso un errore, non ho prestato attenzione ai piccoli dettagli ed in generale alle abitudini fuori dal campo prima dei miei 21 anni.

Sinceramente non credevo che queste cose potessero influenzare il mio tennis. Ho iniziato a dormire presto, mangiare sano e riposare più tempo e questa cosa ha aiutato i miei risultati, quindi sicuramente sono positivi.

Superstizione? Un po' lo sono, ma credo che questa cosa riguardi un po' tutti i tennisti. Qualcuno lo nasconde, ma la realtà è questa" Daniil Medvedev è al lavoro ora per migliorare i risultati sulla terra e soprattutto raggiungere uno degli obiettivi primari, ovvero vincere un torneo del Grande Slam.