Caroline Wozniacki parla delle difficoltà nel diventare numero uno al mondo



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Caroline Wozniacki parla delle difficoltà nel diventare numero uno al mondo

La carriera della danese Caroline Wozniacki, classe 1990, merita il massimo rispetto. Di origini polacche, Caroline è diventata la numero uno del mondo WTA nell’ottobre del 2010, all’età di soli 20 anni.

Pur non avendo conquistato alcun titolo del Grand Slam durante il suo periodo di regno nella classifica mondiale, Wozniacki si è aggiudicata l’edizione 2018 degli Australian Open, quando ha sconfitto Simona Halep nell’ultimo match.

Agli Us Open di New York ha raggiunto la finale due volte, mentre nel 2017 ha sollevato il trofeo delle WTA Finals di Singapore.

Wozniacki: “È il sogno di tutti”

La carriera di Caroline è giunta alla sua conclusione nel gennaio del 2020, dopo aver preso parte per l’ultima volta all’Open d’Australia.

La danese ha superato Kristie Ahn e Dayana Yastremska, prima di cedere al terzo set contro la tunisina Ons Jabeur. Parlando recentemente con la campionessa del passato Chris Evert, Caroline ha ricordato la sua conquista della vetta del ranking femminile: “Credo che sia il sogno di tutti quando si inizia a giocare a tennis, cioè diventare la numero uno del mondo, essere la migliore e vincere un Grand Slam.

Io ero emozionata, sono riuscita a diventare la numero uno a vent’anni, è il sogno di bambina che si realizza”. Wozniacki ha continuato: “Penso che sia stato molto elettrizzante, ma allo stesso tempo anche un po’ deprimente.

Ti dico il perché. Ricordo di aver vinto la mia partita di quarti di finale contro Petra Kvitova a Pechino e poi, subito dopo quell’incontro, sapevo che sarei diventata la numero uno WTA a partire dal lunedì successivo.

Come sai, fecero questa grande presentazione per me. Tutto fu grandioso, c’erano fiori in campo, champagne. C’era mio padre. Fu davvero meraviglioso. Ero la numero uno del mondo, ma non cambiò praticamente nulla.

Era sempre lo stesso. Credo fu in quel momento che capii che tutto è incentrato sul viaggio. Si tratta di arrivarci. Si tratta di tutte quelle ore che hai trascorso per anni, le esperienze, gli alti e i bassi. È questo ciò che conta davvero.

Naturalmente, raggiungere il tuo sogno più grande è incredibile. Ma devi goderti il viaggio”. Photo Credit: Sport Business Management