Santopadre esalta le ultime prestazioni di Matteo Berrettini



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Santopadre esalta le ultime prestazioni di Matteo Berrettini

Dopo l’infortunio agli addominali subito nel corso del match di terzo turno agli Australian Open contro Karen Khachanov, Matteo Berrettini sta cercando di ritrovare la sua migliore forma e di competere per vincere i tornei più importanti del Tour ATP.

La scorsa settimana, il tennista italiano ha conquistato il quarto titolo in carriera a Belgrado battendo in una avvincente finale Aslan Karatsev. Ricordiamo che il russo è riuscito ad eliminare il padrone di casa Novak Djokovic in semifinale.

Vincenzo Santopadre, storico allenatore del tennista romano, ha parlato del recupero e degli ultimi complicati mesi vissuti dal sua assistito in un’intervista rilasciata alla rubrica TennisMania di Sport2U, in collaborazione con OA Sport.

Santopadre su Berrettini: "Tornare dopo un infortunio non è facile"

"La sconfitta contro Davidovich Fokina è stata dura da mandar giù perché si aspettava una prestazione di altro livello.

E’ chiaro che tornare dopo un infortunio del genere non è mai facile, ma il peso di quel risultato l’ha subito davvero molto. Evidentemente, questo è stato un modo anche per reagire alle difficoltà in maniera più decisa e, per quello che posso dire, sorprendente.

Finale di Belgrado? Matteo si è allenato con lui e alla fine sapevamo che il confronto sarebbe stato tra la risposta di Karatsev e il servizio di Matteo. Lui ha poi avuto un rendimento in risposta convincente nell’incontro e in tutto il torneo.

Indubbiamente, la combinazione servizio-dritto è stata un fattore anche perché nei colpi di inizio gioco pone una grande attenzione. Il risultato è stato frutto, come detto, dell’approccio. Se sei competitivo solo su una superficie non puoi andare avanti nel contesto moderno.

E’ chiaro che da noi, in Italia, la tradizione dei campi in terra è molto radicata per il semplice fatto che ne troviamo in numero maggiore. Non è un caso che Matteo a 19 anni abbia disputato il 66% dei tornei a cui ha preso parte sul duro e ha sviluppato quelle qualità tecniche/mentali adatte ai campi veloci.

Lui è stato bravo a capire che c’era un progetto a lunga scadenza e a essere pronto a giocare lì dove non era comodo" . Photo Credit: AFP via Getty Images